Infortuni più (o meno) frequenti nella corsa: le dismetrie degli arti inferiori

Infortuni più ( o meno ) frequenti nella corsa : le dismetrie degli arti inferiori

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Si intende per dismetria degli arti inferiori, la differenza di lunghezza delle gambe. Circa una persona su 3, presenta una dismetria. Si potrebbe intervenire sin dall’età infantile, su dismetrie di 0,5 cm, per evitare di amplificare i danni nell’età adulta. Vediamo più nel dettaglio, cause, quando intervenire, rischi, cure.

Le cause? Possono essere molteplici. Di tipo post-traumatico, oppure dovute a malformazioni congenite o per altri motivi, poco chiari, che vanno ad abbracciare un campo più vasto.

Cosa si avverte? In linea generale, fino ai 20 anni una dismetria non provoca alcun disturbo. Dopo questa età, la musica cambia. Molte volte si avverte il classico mal di schiena lombare, ma anche i dolori alle ginocchia e alle caviglie possono essere premonitori, in quanto, caricando i due arti in maniera differente (a causa della loro differenza di lunghezza), uno dei due è sovraccaricato. Da non escludere come campanello d’allarme del problema la sindrome della bendelletta ileo-tibiale o dolori simili alla sciatica che partono dai glutei.

Quando intervenire? Si deve intervenire quando la differenza di lunghezza è superiore agli 0,7-1 cm. Questo tipo di dismetria può sfociare in un problema più vasto.

Che cosa si rischia?

Da una differenza di lunghezza delle gambe, in genere può insorgere una dismetria del bacino (in tal caso quest’ultimo risulterebbe più sollevato da una parte), e da lì, generare una scoliosi, più o meno grave. Non solo. Si rischia di cambiare appoggio del piede a terra (creando quindi altri problemi, da qui) o per un lavoro non equo delle articolazioni, frequenti infiammazioni alle articolazioni sacro-iliache. Da non trascurare quindi, come problema.

Rimedi? Qui si apre il vaso di Pandora. La questione è complessa e apre vari scenari. Il rimedio più comune è un rialzo pari al 50% della differenza di lunghezza. Nelle vere dismetrie. Ci sono moltissimi casi di ‘false dismetrie’, ingannevoli, e porre un rialzo sotto al piede in questi casi potrebbe solo peggiorare la situazione. Perciò è utile sempre rivolgersi ad un ortopedico o ad un fisioterapista, per diagnosticare una dismetria, i quali hanno i mezzi per una sicura valutazione, supportata da radiografie o manovre osteopatiche.

 

 

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