
Intervista: 10 domande al runner
Francesca Mastroberardino
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Qual è stato il migliore allenamento della tua carriera?
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Premetto che la mia “carriera” da podista non vanta tempi eccezionali, nonostante ciò la corsa mi ha sempre regalato grandi soddisfazioni. 3 anni fa facevo in solitaria 15 km di corsa media e per me era vera soddisfazione soprattutto a livello di testa perchè è un tipo di lavoro che non amo particolarmente.
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E quello più duro che hai fatto?
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l’allenamento più duro che ricordo è un fartlek in salita 2x15mn rec 6mn con mio padre che mi ha letteralmente tirato il collo!!
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Che percorsi prediligi fare in allenamento?
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i percorsi che preferisco sono senza dubbio quelli in montagna, ancor di più nei sentieri sterrati anche se dopo 2 infortuni al malleolo purtroppo tendo ad evitare percorsi troppo sconnessi.
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Che tipo di allenamento preferisci?
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mi piace fare variazioni di ritmo su percorsi di montagna o collinari.
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Ti piace di più allenarti da solo o in gruppo?
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amo correre in compagnia, specialmente quando non ho lavori impegnativi e c’è la possibilità di comunicare, ridere e confrontarsi con gli altri ma non disdegno la corsa in solitaria dove ti concentri completamente su ciò che stai facendo ed ascolti i messaggi che il corpo ti manda.
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Qual è stata la tua miglior gara?
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Ogni gara, portata a termine, insegna e lascia qualcosa, non ne ho una in particolare da menzionare.
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Quella più bella a cui hai partecipato?
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La gara che ricordo con più emozione la feci a Firenze dopo ben 13 anni di stop, con Simone il mio compagno che voleva condividere con me la gioia di un ritorno a ciò che da sempre portavo dentro. C’era tantissima gente, avevo nelle gambe un mese di corsetta ma non ci importava del cronometro ciò che ricordo è l’emozione e le lacrime che scendevano irrefrenabili quando ho tagliato il traguardo.
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Un aneddoto relativo ad una gara?
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Ogni volta che rientro in premiazione dopo una gara mi accorgo quando stanno per chiamarmi dai lunghi attimi di silenzio in cui cercano di decifrare il mio cognome (che poi, è si, lungo ma non così difficile da pronunciare) puntualmente viene “storpiato” in ogni modo. La situazione più imbarazzante mi capitò tanti anni fa alla gara del Pasquilio dove venni chiamata nella categoria uomini come: Berardino Mastro!!!!
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Ci racconti di un sogno che hai fatto relativo alla corsa?
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migliorarsi sempre con pazienza, umiltà,volontà..
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Cosa ti regala la corsa?
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correre è un po’ come volare…quando i miei piedi si muovono nella natura, riesco veramente a liberarmi di tutto e vivo dentro una gioia immensa…


