“Il Parco del Valentinosotto la neve…
Un silenzio irreale interrottosolo dai passi di alcuni runners”
Intervista: 10 domande al runner
Stefano Vitelli
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Qual è stato il migliore allenamento della tua carriera?
Per me migliore significa anche più bello e senza dubbio è stato un lungo domenicale al parco del Valentino sotto la neve… Un silenzio irreale, interrotto solo dai passi di alcuni runners che come me si godevano quel magnifico scenario.
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E quello più duro che hai fatto?
Un collinare fino al colle della Maddalena d’estate, sulle colline di Torino. 8 km di salita piuttosto dura e con poco ombra specie alla fine.
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Che percorsi prediligi fare in allenamento?
Mi piace il collinare, specie quando ad una salita segue poi un lungo tratto pianeggiante.
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Che tipo di allenamento preferisci?
Le ripetute in salita, sono dure ma senti nello stesso momento in cui le fai che è una prova molto allenante.
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Ti piace di più allenarti da solo o in gruppo?
Da solo.
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Qual è stata la tua miglior gara?
Per adesso Roma 2013.
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Quella più bella a cui hai partecipato?
Due molto diverse fra loro: New York e la Stralivigno (una mezza a fine luglio davvero suggestiva per chi ama le corse in montagna).
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Un aneddoto relativo ad una gara?
Durante la maratona di Roma, sono stato costretto (a causa della pesante cucina capitolina della sera prima) a fermarmi per ben tre volte per bisogni fisiologici.
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Se ti ricordi dei sogni che fai ce ne racconti uno relativo alla corsa?
Scendere sotto le 3 ore, ma il mio vero obbiettivo è molto più modesto e penso a portata di mano, scendere sotto le 4 ore.
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Cosa ti regala la corsa?
Una dose di serenità e benessere per corpo e mente.

