
Intervista: 10 domande al runner
Alessandro Algerini
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Qual è stato il miglior allenamento della tua carriera?
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Non è facile individuare il miglior allenamento, ma direi questi due: 8×1000 mt da 3’00” a 2’57” con il recupero di 200mt di corsa lenta, in compagnia del Cassi e Bortoluzzi, l’altro 8 km 1000 in 3’12”-15″ recupero mt 1000 in 3’25”-28″ in “scia”del Lucherini
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L’allenamento più duro che hai fatto?
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Il lento…da maratoneta, mentalmente mi costava fatica, correre 30 km partendo intorno ai 4′ a km, finendo a 3’45”-40″, bè era impegnativo, molto dipendeva dal carico di allenamento svolto nei giorni precedenti
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Che percorsi prediligi fare in allenamento?
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Per questioni di tempo (vicino a casa), compagnia, anche sicurezza, percorso illuminato e transito limitato delle auto, il classico tracciato nel parco delle Cascine
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Che tipo di allenamento preferisci?
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Tempo fa, nel periodo della bella stagione, il classico percorso collinare a Monte Morello, di 20 km, dai 500 mt a 800mt di altitudine, l’allenamento in “quota”
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Ti piace più allenarti da solo o in gruppo?
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Credo di averti risposto nelle precedenti domande: senz’altro in gruppo. Pur essendo la corsa uno sport individuale, una “buona compagnia” oltre che a dare forti motivazioni aiuta a migliorarsi e…divertirsi, oltre a superare momenti difficili, non solo nella corsa. Condividendo, momenti di sudore e fatica, si saldano vere amicizie
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Qual è stata la tua migliore gara?
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Direi Firenze nel 1990, quando ho fatto il mio personale nella maratona in 2h23’20”, ma anche qualche anno dopo ormai 44enne 2h29’52”, sempre nella mia città, vivendo con grande intensità il correre incoraggiato da volti amici e grande, l’emozione nel tagliare il traguardo in Piazza S.Croce
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Quella più bella a cui hai partecipato?
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Ovvio, tagliare il traguardo a New York ha un grande fascino e ti “segna” come runners.
Ci sono gare che ti rimangono care già per lo stato d’animo con le quali le affronti… Una di queste è la Scarpinata dei Forti Spagnoli a P.Ercole (Gr). I colori, il blu intenso del mare che si fonde all’orizzonte con il celeste del cielo, il verde della macchia mediterranea del m. Argentario, mi sono rimasti nell’anima. Una lieve brezza di vento, rinfresca i pensieri, distratti dal profumo delle ginestre, mentre lo sforzo dei muscoli….già la gara, il percorso che si inerpica fra sentieri lungo la scogliera per raggiungere le alture dei Forti Spagnoli per poi discendere nel caratteristico e storico abitato di Porto Ercole. Nel mese di giugno..da ri..fare
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Un aneddoto relativo ad una gara?
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L’aneddoto? La corsa è certo motivo di incontri e conoscenze…ho incontrato Sabrina…mia moglie!
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Ci racconti un sogno che hai fatto relativo alla corsa?
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Certo mi capita di sognare, magari ad occhi aperti! Non sogno di vincere una grande gara…ma mentre corro, un treno che passa, un aereo in volo mi dà l’occasione di “evadere” con il cuore e la mente e volare lontano, immaginare luoghi incantevoli, ma poi il fiato grosso, una goccia di sudore che scende dalla fronte mi riporta alla realtà, ai valori cari della famiglia, degli amici (molti del mondo della corsa), un desiderio realizzato…ma migliorabile,sempre in cammino
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Cosa ti regala la corsa?
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L’impegno, il rispetto delle regole, sono queste due cose fondamentali che la corsa mi ha insegnato. Il segreto di “costruirsi il regalo”, che poi è l’evadere dai ritmi quotidiani, il contatto con la natura, il vivere il cambio delle stagioni, il senso di libertà


