
Intervista: 10 domande al runner
Andrea Capretti
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Qual è stato il migliore allenamento della tua carriera?
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Migliore non so, ma per uno poco portato per le distanze lunghe, sicuramente un 14×1000 a 3/km con 2’ di recupero mi dette molta soddisfazione…
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E quello più duro che hai fatto?
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Un “medio” di 12 km sotto un nubifragio, da solo, finito a buio, su sterrato. Riuscii a chiuderlo poco sotto 3’30/km di media…
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Che percorsi prediligi fare in allenamento?
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Percorsi prevalentemente pianeggianti, meglio se su strada bianca e lontani dal traffico, come ad esempio la pineta di Cecina Mare.
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Che tipo di allenamento preferisci?
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Brevi e veloci, relativamente ad un mezzofondista!
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Ti piace di più allenarti da solo o in gruppo?
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Di sicuro in gruppo..avessi potuto allenarmi continuativamente con qualcuno piu o meno del mio livello, avrei avuto risultati molto migliori.
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Qual è stata la tua miglior gara?
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Probabilmente un campionato toscano sui 5000 a Livorno corso in solitaria dall’inizio alla fine.
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Quella più bella a cui hai partecipato?
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La prima finale dei CDS di cross a cui ho partecipato, a Roma Villa Pamphili: cornice spettacolare, luogo idem…il cross corto, un rodeo!
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Un aneddoto relativo ad una gara?
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Ad una gara invernale credo ad inizio 2005, già in buona forma per i cross viaggiavo con relativa facilità sui 3’10”, tutti si erano staccati tranne un ragazzo dalla maglia fucsia, il settimo e l’ottavo km li cronometrai 3’05” e 3’06” ed il fucsiato era sempre li, all’ultimo km questo “carneade” mise la freccia e mi lasciò ad oltre 100 metri. All’arrivo chiesi: ma chi è costui? “Si chiama Daniele Meucci, dice vada benino”…mi risposero.
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Se ti ricordi dei sogni che fai ce ne racconti uno relativo alla corsa?
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Sogni dettagliati non ne ricordo, ma sogno spesso di sbagliare strada e perdermi (qualche volta è successo davvero…).
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Cosa ti regala la corsa?
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Ora come ora un tendine d’Achille molto malmesso…???… ma a parte questo una notevole ricarica di energie nervose che purtroppo la vita di oggi ti fa spendere in abbondanza…

