La forza dell’Africa
di Massimo Santucci
Ultima parte
L’Africa esprime talenti a non finire, le grandi competizioni internazionali sono dominate puntualmente dagli atleti africani. Vediamo la configurazione di 3 territori, Kenya, Etiopia e Marocco, per capire meglio dove nascono i campioni del fondo e mezzofondo mondiale.
Il Marocco
Il Marocco è uno stato dell’Africa settentrionale, definita, nella parte occidentale della regione, anche come Maghreb. Il suo nome deriva dalla città di Marrakech, parola di origine berbera, che significa Terra di Dio.
Le sue coste sono bagnate dal Mar Mediterraneo nella parte settentrionale e dall’Oceano Atlantico nel tratto dello Stretto di Gibilterra, a ovest.
L’unico paese con cui confina il Marocco è la Algeria ad est. Confina a sud-est con la parte occidentale del deserto Sahara.
Il Marocco è una monarchia costituzionale, l’attuale monarca si chiama Mohammed VI e il capo del governo Abbas El Fassi.
La lingua ufficiale e più diffusa del paese è l’arabo, seguita dal berbero e dal francese, molto usato nell’amministrazione, nell’educazione superiore e nei commerci.
Geografia del Marocco:
Sono presenti due grandi catene montuose: la catena Rif, sulla costa mediterranea, e quella dell’Atlante che attraversa interamente il paese diagonalmente da Sud-Ovest a Nord-Est ed ha vette superiori ai 4.000 m.
Nella parte meridionale del Marocco si trova il deserto del Sahara.
I fiumi del Marocco generalmente hanno un andamento da sud verso nord o nord ovest, quelli che partono dai monti dell’Atlante sfociano nel mar Mediterraneo o nell’oceano Atlantico, mentre quelli che scorrono verso sud assumono la caratteristica di fiumi stagionali. A causa della scarsità di precipitazioni e della morfologia della catena dell’Atlante, questi corsi d’acqua non sono adatti per la navigazione, ma sono sfruttati per l’irrigazione e per la produzione di energia idroelettrica.
Tra i maggiori fiumi del Marocco troviamo il Moulouya, che nasce nei pressi della città di Midelt dai monti dell’Atlante e sfocia nel mar Mediterraneo dopo circa 520 km; il fiume Oum Er-Rbia, della lunghezza di circa 1050 km; Oum Draa, il più lungo del paese, di 1200 km.
Nel nord-est del Marocco, si trova la laguna di Sabkha Bou Areq, nella quale si affaccia il porto della città di Nador.
Lungo il corso del Moulouya, si trovano due laghi: il lago di Mohamed V e leggermente più a nord, quello di Meschra Ammadi.
Il clima si può dividere in quattro zone: oceanico, mediterraneo, montano e continentale.
Si possono distinguere due importanti etnie nella popolazione marocchina: i Berberi e gli Arabi.
La religione maggiormente professata è l’Islam, ma sono presenti anche molti cattolici (60 mila) ed ebrei (15 mila).
Molto praticato lo sport, infatti come la maggior parte degli atleti africani, i marocchini, sono particolarmente dotati per le discipline del mezzofondo. Hicham El Guerrouj è plurivincitore di medaglie mondiali e oro ad Atene nel 2004, per non parlare del grandissimo talento di Said Aouita.
Piatti tipici del Marocco sono: il cuscus, la bastilla, il tajine, le brochette… piatti di vari sapori, che vanno dal dolce al salato, in cui si possono trovare carne, frutta, verdura, zucchero, tutti nello stesso piatto.
Città principali: Casablanca, Rabat, Fis, Marrakech, Agadir, Tangeri, Meknes…ricordiamo anche la città di Ifrane, che si trova nell’omonima provincia e nella regione di Meknès-Tafilalet. Viene soprannominata la “Piccola Svizzera”. È un centro turistico invernale, presenti piste da sci. Questa città si trova sui monti del Medio Atlante ad oltre 1700 m di altitudine. In questa città si svolgono ritiri di allenamento da parte di atleti marocchini e non solo.
Piccola curiosità: nel 1935, si è verificata ad Ifrane la temperatura più bassa mai avuta in Africa, arrivando a -23.9°C.

