La mia maratona di Stoccolma

Svezia: boschi e fiordi

Quando si va a fare una maratona all’estero è sempre un’incognita….cosa metto nella valigia??? Questa a maggior ragione…siamo andati a correre la Maratona di Stoccolma (1 Giugno 2013)….paesi Scandinavi…sicuramente fa freddo….anche se da quelle parti l’inizio di giugno è l’avvio della bella stagione, temperature calde se si considera che nei mesi freddi scendono molto sotto lo zero, e giornate lunghissime, alle 3 del mattino comincia già a fare giorno e la sera fino alle 22.30 c’è sempre luce.

La stagione migliore per correre una maratona!!! Infatti il gruppo Santucci Running, questa volta molto intimo, il Mister con la moglie, io, Gian Piero con famiglia, il 30 maggio era nella bella città svedese. Siamo rimasti affascinati dal paesaggio che ci ha accompagnato dall’aeroporto fino alla periferia della città ricco di vegetazione con ampi prati verdi, ben curati, foreste di alberi sempre verdi e animali al pascolo…i nostri commenti erano concentrati sul desiderio di correre in questi posti da favola. L’arrivo nella metro di Stoccolma non è stato molto eclatante, di soldi in contanti non se ne parla per niente, men che mai gli Euro… pagamento tutto con carte di credito e per capire il meccanismo di un abbonamento per più giorni o semplicemente fare un biglietto orario, diventa un’impresa ardua…comunque in albergo ci siamo arrivati. Da esperti viaggiatori ci siamo districati molto bene con la rete della metro e di lì a poco siamo andati nella zona dell’Expo per ritirare il pettorale e naturalmente fare le foto di rito pre-maratona degli atleti…Gian Piero ha avuto la bella idea di fornirci il “gadget”, ad ogni maratona ne abbiamo uno nuovo, un ombrellino da viaggio con il logo Santucci Running e l’ormai nota formichina di Maratonando. Rientro in albergo per cambiarci e concederci una tranquilla corsetta defaticante di 30’ in direzione della città vecchia tra la gente che sembra “esplosa” per la bella stagione il traffico cittadino, pedonale e ciclabile e rendendoci conto di due cose…..faceva un gran caldo e il percorso non era pianeggiante!!!!!! Anzi numerosi e impegnativi saliscendi ci avrebbero “torturato” per tutta la maratona!!

Il giorno prima della maratona lo abbiamo dedicato a fare i turisti visitando le zone più caratteristiche della città rendendoci conto che le temperature erano assai elevate, 23° preoccupandoci molto per il giorno dopo!!!! Cena rigorosamente a base di carboidrati, verdura e proteine gli stravizi ce li saremmo serbati per la cena del giorno dopo. Non mi sentivo particolarmente agitata, questa maratona per me doveva essere corsa da “turista”, non l’ho voluta preparare, avevo semplicemente fatto un lungo di 35 km circa 20 giorni prima giusto per poter avere chilometri nelle gambe e riuscire almeno a portarla a termine senza troppa difficoltà, d’accordo con Massimo avevo deciso di stare insieme a Gian Piero e perché no, se ce la facevamo riuscire a strappare qualcosa al suo personale. Massimo non poteva correre i 42 km a causa del problema al tendine, quindi avevamo studiato il percorso in modo che lui potesse entrare al nostro passaggio dal km 37….

La partenza della maratona era fissata per le ore 12.00, quindi niente levataccia alla buon’ora, colazione, recupero di una piccola merenda per spezzare la fame prima della partenza, foto degli atleti col pettorale e poi io e Gian Piero ci siamo avviati alla nostra meta….il tempo non era dei migliori, le previsioni dicevano che sarebbe piovuto in giornata….consegna della sacca con il cambio, ricerca dei bagni, io ormai sono famosa per questo…ce l’ho sempre in cima, la direzione adesso era per la griglia, purtroppo la nostra prevedeva la partenza posticipata di altri 10’ vista la presenza di circa 23.000 partenti ma giunti sul posto ci siamo accorti che non c’erano transenne laterali che limitavano il passaggio per la griglia davanti…sono riuscita a corrompere Gian Piero, non ho impiegato molto però, si è lasciato convincere velocemente, e ci siamo “infiltrati “ con i partenti delle ore 12.00….alcuni minuti di attesa e poi lo sparo…. finalmente cominciava la nostra avventura…cercavamo di mantenere un ritmo costante sui 5’ al km anche perché sapevamo che il percorso era piuttosto impegnativo su due giri, con molti saliscendi addirittura un ponte con 30 metri di dislivello da ripetere per due volte….quello ci preoccupava parecchio anche perché lo avremmo trovato circa al 33° km quando eravamo abbastanza cotti…..passaggio alla mezza in leggero anticipo ma in buone condizioni fisiche, purtroppo abbiamo dovuto fare una piccola sosta ai bagni, avevamo bevuto molto per paura di disidratarci troppo dal caldo…una cosa curiosa abbiamo trovato al ristoro…CETRIOLI SOTT’ACETO !!! Ma che schifo e in molti li mangiavano!!!! Da lì l’ingresso nel parco che però ha dato inizio ad una leggera crisi per Gian Piero, molti tratti in saliscendi hanno messo a dura prova le sue gambe, fortunatamente è cominciato a piovere, quella pioggerellina ci dava un pò di sollievo…..stavo davanti a lui per cercare di non fargli rallentare troppo il ritmo, l’entrata in città con la folla che ci applaudiva ha fatto la sua parte solo che quando subentra la stanchezza tutto diventa difficile e poi dovevamo affrontare ancora il ponte!!! Siamo stati dei grandi!! Abbiamo corso per tutto il tratto in salita con Gian Piero che urlava “Grande!!” Mentre in molti si erano ridotti al passo per la difficoltà nell’affrontare la salita….le ripetute sul “Valentino” avevano dati i loto frutti!!! Ci avvicinavamo al punto di incontro con il Mister e la pioggia cominciava a cadere copiosa senza dare troppo fastidio…al 35° per Gian Piero cominciava la vera crisi e vedendomi ancora piena di energia mi ha suggerito di andare in “vista” di Massimo….non me lo sono fatto dire due volte…ho allungato il passo sorridendo a tutti quelli che mi incitavano e finalmente eccolo lì, il Mister tutto zuppo di acqua ma felice di vedermi….”Ody come stai?” e io “Guardami!!!!” Un sorriso smagliante dimostrava la mia buona forma nonostante i chilometri già percorsi….pochi minuti di attesa e anche Gian Piero si è unito a noi per proseguire il nostro percorso…..Massimo suggeriva a Gian Piero le strategie da adottare per concludere al meglio gli ultimi chilometri e poi finalmente eccolo….lo Stadio Olimpico….l’entrata in pista….non si poteva mollare ormai era fatta, mezzo giro e finalmente l’arrivo sotto il gonfiabile….tutti e tre insieme con il cronometro che segnava 3h42’19”!!

Un bell’abbraccio liberatorio per il buon risultato ottenuto nonostante il percorso davvero molto tosto per una maratona, medaglia al collo e un bel boccale di birra per riprenderci dalle fatiche!! La mia 11a Maratona si era conclusa, felicissima di averla corsa insieme ad un amico con l’intento di sostenerlo per quello che mi era stato possibile e il Mister a cui tengo in modo particolare per tutte le attenzioni che mette nei miei confronti.

Come la tradizione vuole il giorno dopo si corrono i 30’ rigeneranti per far muovere un poco le gambe dopo una bella faticaccia, e guarda caso ho altri ricordi singolari con Massimo e Gian Piero di uscite post maratona e questo si aggiunge ai precedenti….

il giorno seguente partenza del traghetto, che ci ha portato a fare una crociera tra i fiordi e il Mar Baltico, sbarcando a Tallin, cittadina dell’Estonia…giunti sulla terra ferma subito a correre, senza troppe difficoltà abbiamo raggiunto il centro dominando la città fino a giungere nella Piazza Centrale e scorrazzando tra le stradine interne non curanti dei turisti che ci guardavano un poco sorpresi. Rientro al traghetto con la buona azione della giornata di Gian Piero che si è trovato a dover rialzare una signora anziana caduta in terra il cui marito ancora più malconcio non riusciva a combinare niente, anche se al momento di prendere la borsetta per ridarla alla signora il rischio di prendere due ceffoni si è fatto sentire parecchio!! E adesso si riparte con una nuova avventura per settembre…….Berlino ci aspetta!!!

Odette

Gruppo ai allenamento Santucci Running

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