Nella settimana che precede la competizione il corridore spesso teme di sciupare il lavoro effettuato sino a quel momento. Ha paura ad inserire alcuni allenamenti per timore di appesantire le gambe oppure di ostacolare un giusto recupero. Vediamo solo alcuni punti ragionando su cosa è meglio evitare nei giorni precedenti la gara
La rifinitura
Allenamenti da temere
Nei giorni che precedono una competizione ci sono alcuni tipi di allenamento che potrebbero rappresentare un ostacolo ad un corretto scarico.
Vediamone alcuni:
– Gli allenamenti di forza sono da valutare nei minimi dettagli. Possono essere svolti ad inizio settimana, ma non necessariamente ce n’è bisogno nelle immediate vicinanze di una gara.
– Il potenziamento, soprattutto se è sviluppato tramite macchine è bene ridurlo o meglio evitarlo.
– Le salite possono essere inserite ad inizio settimana, a patto che fanno parte integrante del programma di preparazione. Mi riferisco a salite in cui l’impegno lattacido sia minimo. Le salite richiedono un notevole impegno muscolare; bisogna moderarne in questa fase il volume complessivo.
– La discesa va assolutamente evitata, tranne se inserita in un collinare effettuato ad andatura blanda.
– Allenamenti specifici in terreno campestre vanno evitati o svolti su superfici poco impegnative.
– I vari tipi di andature ed esercitazioni tecniche, vanno singolarmente vagliati. Solo quelli che aiutano a trovare elasticità e brillantezza si possono inserire.
– Sono assolutamente da evitare allenamenti di corsa molto lunga i quali portano al consumo di considerevoli quantità di glicogeno.
– Bisogna prestare la massima attenzione ad allenamenti che tendono a creare ripercussioni sulle fibre muscolari
– Sono inoltre da evitare le sedute che creano ripetuti e considerevoli accumuli di acido lattico, meglio una prova veloce che una serie di ripetute a recupero compresso.

