Marmellata o confettura? Ecco le differenze

Conosci le differenze tra marmellata e confettura?

Spesso facciamo confusione e tendiamo a generalizzare parlando di marmellata, ma la verità è che ci sono delle grandi differenze tra quest’ultima e la confettura. 

Per risolvere questa controversia è dovuta intervenire addirittura la Comunità Europea, che tramite la direttiva n. 79/693 del 1979 (recepita in Italia nel 1982 con il DPR n. 401) ha stabilito quali fossero le differenze tra marmellata e confettura.

Andiamo a scoprire insieme di che cosa si tratta! 

La marmellata

Pare che l’origine di questa parola derivi dal portoghese marmelada, utilizzata per indicare un preparato a base di marmelo, ovvero di mele cotogne. 

Secondo la legge, la marmellata è un prodotto composto esclusivamente da zucchero e agrumi: arancia, mandarino, limone, pompelmo… 

La percentuale di frutta non deve essere inferiore al 20% e per prepararla è possibile utilizzare polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorze… qualsiasi parte dell’agrume insomma. 

La confettura

Sicuramente il termine confettura appartiene ad una terminologia giù recente e sembra derivare da confiture, quindi dal verbo confettare, utilizzato per indicare una preparazione a base di frutta cotta e zucchero. 

La confettura quindi, non è altro che un prodotto che contiene zucchero e polpa (o purea) di tutti gli altri tipi di frutta, di una o più specie. 

La percentuale di frutta presente deve essere pari o superiore al 35% e si comincia a parlare di confettura extra quando si arriva al 45%. 

In caso di superamento di questa percentuale, anche un preparato di agrumi prende il nome di confettura. 

Lo zucchero contenuto in queste preparazioni è quindi inferiore rispetto alla marmellata e si consiglia sempre di sceglierle in caso di dieta, nonostante il loro prezzo meno economico. 

Ingredienti comuni

Come avrete capito, la differenza sostanziale tra marmellata e confettura sta nel tipo e nella percentuale di frutta impiegata.

Generalmente, gli ingredienti utilizzati per i prodotti industriali sono gli stessi:

  • Frutta, che deve essere fresca, non trattata e con un alto contenuto di acqua. Meglio se ben matura. 
  • Zucchero, 2/3 di saccarosio e 1/3 di zucchero invertito (miscela di glucosio e fruttosio).
  • Pectina, una fibra solubile presente nella frutta che serve per addensare.
  • Acidi, che svolgono un ruolo determinante per la conservazione contrastando lo sviluppo di batteri.
  • Addensanti, in seguito al D.M. 27 febbraio 1996 n. 209, è possibile usare altri addensanti oltre alla pectina: agar-agar, farina di semi di carrube, carragenine… 
  • Additivi, ottimi per mantenere intatto il valore nutrizionale, l’aroma, il sapore e il colore degli alimenti. 

marmellate o confetture

Quando e perché consumarle

Il momento ideale per mangiare marmellate e confetture è la mattina appena svegli. 

L’alto contenuto di zuccheri si trasforma in energia e aiuta l’organismo ad attivarsi. 

La pectina presente in questi prodotti, ingloba i grassi e fa sì che venga limitato l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale. Inoltre, aiuta a combattere la stitichezza.

Sono alimenti facilmente digeribili, adatti anche per chi soffre di problemi di gastrite: l’aggiunta di zuccheri combatte l’acidità della frutta e non scatena episodi di bruciore di stomaco. 

È bene ricordare che non vanno assolutamente sostituite alla frutta fresca.

La frutta è fonte di vitamine, minerali, fibre e zuccheri. Questi ultimi presenti in quantità decisamente minore rispetto a quelli contenuti in marmellate e confetture.

Prestare attenzione in caso di possibili allergie ad alcuni tipi di frutta e in caso di diabete: gli zuccheri presenti sono in grado di aumentare fortemente la glicemia.

E la composta?

Questo prodotto non ha una regolamentazione precisa.

Si parla di composta quando la concentrazione di frutta è almeno del 65% e la quantità di zucchero è notevolmente minore rispetto a marmellata e confettura. 

Può essere di ogni specie di frutta o di agrumi.

La consistenza è più cremosa rispetto alle altre preparazioni in quanto la frutta viene frullata. 

In sintesi, la composta è decisamente più sana e meno calorica. 

Da oltre 30 anni trasformiamo le persone in atleti esperti di Corsa su Strada, Maratona, Pista, Trail Running e Ironman.

RICHIEDI UN PIANO DI ALLENAMENTO
PERSONALIZZATO E RAGGIUNGI I TUOI OBIETTIVI

I NOSTRI PARTNER