Ripetute a piramide

Varie opzioni per allenarsi
con le ripetute

Che bel gruppo numeroso oggi!!

Riscaldamento fino ai 4,5 km del Viale, Marco Martini doveva correre 3×500 in 1’40” con uguale recupero, 1×2.000 che ha corso in 6’52” e di nuovo 3×500 allo stesso ritmo e recupero dei precedenti, Alberto e Massimiliano Pagni dovevano correre 3×1.000 al ritmo di 3’55” e 5×200 in 38”/40”, si è unito a loro, ma solo nelle prime prove, anche il Paolini che aveva 5×1.000 al ritmo di 3’50” mentre le prove che ha corso da solo sono venute poco più veloci…che strano!!!

Michela doveva correre 6×400 in 1’24”/1’26” in previsione delle gare del fine settimana, che però ha chiuso con qualche secondo di anticipo.

Io dovevo fare un lavoro costruttivo in previsione della gara del fine settimana, anche se un dolore ad un piede mi sta facendo rallentare gli allenamenti, avevo 3×300 in 1’03” con recupero di 1’, 3×600 in 2’15” con recupero di 2’ e di nuovo 3×300, ho concluso le prime prove con leggere anticipo e poi il dolore al piede mi ha costretto ad essere puntuale con i tempi. Gianni Moggia e Andrea Bianucci avevano 5 km frazionati, dovevano correre 500 mt in 1’50” e 500 mt in 2’20”.

Virgilio oggi non era particolarmente ispirato….doveva correre 1×1.500 al ritmo di 3’20”, 2×1.000 in 3’15” e 3×500 al ritmo di 3’10”…..ma è parso non avere gran voglia!!! Ha chiuso le prove in tempi non perfetti…è partito in quarta non ha voluto inserire la quinta….”se andava in Passeggiata a mangiare un gelato faceva più bella figura” questo è stato il commento del Paolini!!

Nello, a causa di un leggero dolore, ha fatto della corsa tranquilla con Massimo raggiungendoci alla Vietta per correre insieme gli ultimi 10’ di defaticamento fino allo stadio.

Odette

Nota tecnica:

L’allenamento di 3×300 + 3×600 + 3×300 è un tipico allenamento piramidale dove si introduce il lavoro con un carico parziale, quindi si aggiunge distanza nella parte centrale per ottenere i maggiori condizionamenti possibili e quindi invece di interrompere il lavoro si ritorna ad aggiungere volume compiendo delle prove più brevi.

In sostanza prima parte per cominciare a lavorare, seconda di sviluppo e terza andando a ridurre la distanza per guadagnare ancora metri di qualità.

Potrebbe essere tradotto in un 12×300 compiendo il solito complessivo, ma nella seduta proposta si incide di più sulla tenuta lattacida e quindi sullo stimolo dei sistemi addetti alla rimozione dei “detriti” da sforzo.

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