
Oggi per me è stato giorno di riposo dalla corsa e ho seguito il gruppo con la bici. Riscaldamento fino al km 4,5 del Viale, Massimo ci ha raggiunto in auto, Nello aveva 15×400 da correre in 1’20”/1’24” con recupero di 1’20”, Daniele aveva 7×400 e 7×300 allo stesso ritmo (poi invece ha fatto anch’esso 15×400), Gianni anche lui aveva 12×300 e Virgilio 12×400.

Hanno corso tutti insieme cercando di compattare il gruppo nella fase del recupero per poi ripartire tutti insieme.
Il Paolini aveva 4 km frazionati, doveva correre i primi 2 km alternando 200 mt veloci e 200 mt di recupero egli altri 2 km alternando invece 100 mt veloci e 100 mt di recupero.
Andrea e Alberto dovevano correre 4×300 in 1’03”, 1×1.000 al ritmo di 3’30” e di nuovo 4×300 recuperando per tutte le prove 1’. Fabio doveva correre 4×500 in 1’50”/1’55” con recupero di 2’ e di nuovo 4×500 ma con recupero di 1’30”.

Tutti sono riusciti a terminare le prove nel miglior modo rispettando i tempi e con buone sensazione al termine del lavoro svolto.
Ci siamo ritrovati alla Vietta dove mi sono divertita a scattare alcune foto per immortalare una delle tante giornate di allenamento per poi tornare tutti insieme verso lo stadio.
Odette
Nota tecnica:
Il lavoro dei 4×300 metri + 1000 metri + 4×300 metri rappresenta una metodica mista dove si fondono la resistenza lattacida con la capacità di produrre lattato.
Il lattato rappresenta un ostacolo al lavoro muscolare, ma è una conseguenza dell’uso delle alte marce.
Togliere le intensità, in special modo ad un mezzofondista sarebbe come mettergli dei fermi al motore.
La metodica mista è in grado di far produrre lattato nella prima serie, correre una prova continuativa per fare velocità in presenza di scarti per poi tornare a fare resistenza in condizioni critiche.

