Sindrome compartimentale anteriore

Una condizione che si riscontra nei corridori con meno esperienza…

La sindrome compartimentale anteriore cronica (chronic exertional compartment syndrome, CECS) è definita come l’aumento della pressione nella loggia anteriore dei muscoli della gamba, che si presenta in maniera transitoria durante l’attività fisica. Nel 95% dei casi viene colpita la zona anteriore della gamba.

Nei corridori questa sindrome si riscontra frequentemente nei runner principianti, che spesso corrono con appoggio “di tallone”, cadenza bassa e passi pesanti.

SINTOMATOLOGIA

La sindrome si manifesta con un dolore nella parte anteriore della gamba accompagnato da una sensazione di compressione nella stessa zona.
Il dolore compare solitamente durante l’attività fisica e scompare a riposo.
L’aumento di volume di questi muscoli (tibiale anteriore e estensori delle dita) può essere limitato sia dall’aponeurosi che riveste il muscolo (limitata capacità di espansione) sia dalle strutture ossee vicine (tibia e perone), causando un incremento di volume sufficiente per scatenare il problema.
La compressione può portare anche a perdita di sensibilità, intorpidimento delle dita e in alcuni casi mancanza di forza nella dorsiflessione di piede e caviglia.
Questa sindrome è direttamente correlata all’esercizio, specialmente nella sua fase acuta, in quanto non
presenta nessun segno clinico se il dolore non è presente.

PREVENZIONE E TRATTAMENTO

Il trattamento a breve termine della sindrome prevede una diminuzione dei carichi di lavoro, e in caso di dolore acuto e persistente, l’interruzione dell’attività.
Allenamenti graduali a carico crescente, evitando inizialmente modalità più stressanti come salite e discese risultano essere la soluzione più indicata per la gestione del problema.
Utili sono anche esercizi di rinforzo per la catena muscolare posteriore (esempio i salti con la corda).
Tuttavia, nella maggior parte dei casi la causa della sindrome compartimentale anteriore è attribuibile alla errata tecnica di corsa. Una cadenza alta, con passi lunghi e “rumorosi”, un appoggio di tallone che enfatizza il lavoro dei dorsiflessori del piede si riscontra nella maggior parte dei runner che soffrono di questa problematica.

Intervenire su questi parametri è spesso risolutivo: aumentare la cadenza di corsa (passo più corto, con frequenze intorno ai 180 ppm), favorire un appoggio al suolo sulla parte mediale o anteriore del piede, promuovere la scelta di una scarpa meno pesante e più minimalista che favorisca l’appoggio descritto.
Da ultimo, al persistere del problema, la soluzione che può essere adottata è quella chirurgica, che prevede un piccolo intervento di release della fascia volto a diminuire la pressione nella zona.

sindrome compartimentale anteriore

BIBBLIOGRAFIA
Nwakibu U, Schwarzman G, Zimmermann WO, Hutchinson MR. Chronic Exertional Compartment
Syndrome of the Leg Management Is Changing: Where Are We and Where Are We Going? Curr
Sports Med Rep. 2020 Oct;19(10):438-444.
Blaise Dubuois, Frédéric Berg, “La salute nella corsa” , Mulatero Editore.

Andrea Raffaelli, fisioterapista OMPT.

andrearaffa10@gmail.com info@alteafisioterapia.com

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