Trail Amorotto, il racconto di Sara

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Amorotto Trail 68 km con 3200 D+ – Carpineti (RE) – 4 settembre 2016

Sveglia alle 4:00 colazione al volo con un cornetto e via di corsa alla volta di Carpineti, Reggio Emilia.
Procediamo rilassati ma a passo sostenuto tra le strade di montagna, alla radio mettono una canzone che piace ad Emma che scherzando, adora storpiare le parole, che mi rimarrà in testa x tutta la gara.
Sbagliamo strada, il gps non prende, manca poco alla partenza e siamo ancora lontani; chiamo Paolo, uno degli organizzatori che mi rassicura, mi aspetteranno x 10′.
Finalmente arrivo, mi accompagnano di corsa a ritirare il pettorale, poi controllo del materiale, la spunta e sono sullo start; ho la vescica che scoppia ma ora non si può.
Si parte, giro del parco, attraverso il paese e subito si sale in collina, tra prati di erba medica…il gruppo comincia a definirsi, i top sono già in cima, ad occhio e croce sono terza, ma mi scoppia la pancia; cerco di mettere più tempo possibile tra me e la 4° ma appena potrò mi dovrò fermare.
Dopo circa un’ora di tempo attraverso un boschetto e quale occasione migliore?
Perdo qualche minuto e purtroppo la terza posizione, lei è lì davanti a me, in salita è fortissima, corre sempre…in discesa attacco e per un po’ sarà un tira e molla.
I passaggi non li ricordo ma abbiamo attraversato il fiume Secchia, quasi asciutto, oltrepassato e ammirato borghi rurali con case a torre, il sentiero Matilde, il monte Vallestra, chiese con portali romanici, la pieve di San Vitale, il meraviglioso castello di Carpineti, montagnette di sabbia grigio/verde, formazioni di flysch, cretaceo superiore, bello e suggestivo con le rocce morbide e rotonde, fattorie con mucche e vitelli appena nati; il tutto caratterizzato da strada rurale e sentiero di bosco che a tratti mi ricordava il Chianti con le sue belle colline e le rotoballe; a tratti sembravano le montagne Pistoiesi, in un continuo sali scendi, con pochissimi tratti pianeggianti.
Ai ristori vi erano operatori gentilissimi tutti vestiti in stile medioevale, ed anche se erano ben forniti di tutto, il caldo umido eccessivo ha fatto soffrire la sete a tutti quanti! Ad ogni ristoro bevevo 4/5 bicchieri di tutto quello che c’era (sali,acqua, coca) e riempivo le borraccine sempre, 1lt, ma non erano sufficienti per arrivare al prossimo ristoro…ho pregato (seppur atea) il karma, Budda, tutti i santi e la Madonna che mi facesse trovare un ruscello, una polla o una gomma dell’ acqua nei borghi, ma rimaneva solo un miraggio!
In alcuni tratti, tra un ristoro e l’altro, alcuni operatori avevano bottiglie di acqua che ci donavano ma ad ogni sorso l’acqua usciva da tutti i pori della pelle.
Ma torniamo alla gara, in salita la terza, approfittando del mio calo fisico, mi stacca…io la lascio andare, perdendo tempo ai ristori…la strada è ancora lunga, ci sarà modo, e se non ci sarà mi accontentero’ di un buon 4°posto, in fondo oggi per me è un test per vedere come sto.
Lungo il percorso riesco a riprendere terreno e recuperare qualche atleta, ma della 3° neanche l’ombra, al cancello del 44° mi dicono che sono 3°, la n°54 non è passata…che abbia sbagliato percorso? Si sia fermata al bagno? Io non l’ho superata.
Passo attraverso il castello dove un “duca” gentilissimo dispensa informazioni, mi piacerebbe fermarmi ad ascoltare, ma ora vado un po’ di fretta.
Al cimitero trovo un signore con cui condividero’ un bel tratto di strada, e che mi conferma che la 54 si è ritirata.
All’ultimo cancello mangio qualcosina, ho tutti i muscoli che bruciano e mi fanno malissimo i piedi, l’operatore dell’ambulanza vedendomi un po’ provata, cerca di fermarmi…ma ormai manca poco, non si molla!
Ultimi 10 km un’agonia, crisi piena, brividi di caldo freddo, perdita di lucidità e annebbiamento della vista, principio di crampi ; non ho fatto altro che ripetermi : “stai concentrata! Gambe non mi mollate ora! Tira a fa’!!!”
Sull’ultimo mi ha ripreso e superato un signore che anche lo scorso anno era arrivato insieme alla terza donna, che mi descrive gli ultimi km: ultima salita, poi sali scendi, discesa tecnica dove ieri hanno corso il vertical e poi finalmente il paese ed il gonfiabile, con marito, sindaco, damigelle e organizzatori tutti ad aspettare me!
Finalmente è finita! Sono debole e tutta stroncolata ma molto felice e soddisfatta!
P.s. ed ho vinto anche un ricco bottino!!!

Sara

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