CMP Trail Bassano Long 43 km

trail running a Bassano

CMP Trail Bassano del Grappa – CMP Trail Long 43 km, di Sara

8/10/2017 CMP Trail Bassano – CMP Trail Long 43 km

Arrivo a Bassano del Grappa per il CMP Trail dopo 3h20′ di macchina, parcheggio e visto che è presto faccio la turista in questa splendida città che non ho mai visto; mi perdo tra i banchetti della fiera e grazie a Google mi diletto nello scovarne le bellezze a me sconosciute.

Verso le 17:30 raggiungo la villa Angarano Michiel, dove si ritirano i pettorali e dove è situata la partenza per domani mattina.

Riconosco e saluto Cinzia ed il suo compagno, fino ad oggi ci conoscevamo solo virtualmente.

Poi arriva Marco che mi presenta Renata, la sua splendida consorte; passiamo un po’ di tempo tutti insieme; io ne approfitto per farmi autografare le due copie dei suoi libri e visto che è il suo compleanno, gli regalo una copia del mio “diario della mds 2017”; poi ci salutiamo e raggiungo l’ostello, dove alloggero’ questa notte.

Posto tranquillo e carino, mi scelgo il letto sotto, di una serie di letti a castello.

Conosco un signore delle Marche che si prenota per un passaggio per domani mattina, è con cui andrò a mangiare una pizza per cena.

Tra chiacchiere e birre riusciamo a tornare all’ostello; non faccio a tempo a sdraiarmi che poco dopo mi saluta e sale sul letto sopra una ragazza (poteva andarmi peggio!); ma sarà una congiura…lei non riuscendo a prender sonno si rigirera’ nel letto infinite volte, facendomi sobbalzare ogni volta… l’avrei uccisa volentieri, mi sono limitata a maledirla facendo macumbe al suono dello sbuffo dei miei sospiri.

Ore 6:00 suona la sveglia, mi preparo e scendo a far colazione, raccatto un altro concorrente appiedato e ci avviamo alla partenza.

Preparo lo zaino con calma e mi rilasso su una panchina, poche foto con Marco e poi ci invitano a recarci sotto il gonfiabile.

Lo speaker inizia la sua lista di top runner, è ad un certo punto sento elencare anche il mio tra quelli di Silvia Rampazzo, Cinzia Bertasa etc…e mi vien da pensare che Marco ci abbia messo lo zampino.

Si parte! Primo giro dei vigneti di questa meravigliosa villa (riscaldamento campestre, maremma diavula), poi piccola discesa dove mi concentro a guardare dove mettere i piedi, visto che nelle ultime discese son sempre volata x terra; sento gridare “vai Sara!” Riconosco la voce di Marco; oggi lui non corre, ha fatto la corta ieri.

Costeggiamo il Brenta su strada sterrata per 3km, poi deviazione a sx passando sotto un ponticello , attraversando un ruscello, è di nuovo piccolo tratto campestre, e poi su per salita in single track fino all’Eremo di San Bovo.

Aggirata la chiesetta , si scende a Contra’ Vallison e poi si imbocca la seconda salita ripida ma breve sbucando sulla tagliafuoco e raggiungendo il 1° ristoro; bevo 2 bicchieri di coca e riparto in discesa fino al Castellano.

Diversi saliscendi collinari tra vigneti ed uliveti e arriviamo al 2° ristoro del 15° km dove mi fermo a scuotere le scarpe…sento già il calore sotto le piante dei piedi non del tutto guariti dalle gare precedenti, incrociamo le dita e speriamo bene!

Dopo 1 km inizia una bella salita che mi rallenta ma al tempo stesso da sollievo ai piedi, percorrendo i gorghi scuri arriviamo al 3° ristoro in 3h nette.

Mi rifocillo un po’ ascoltando le chiacchiere di 4 atleti ritirati che “non si vogliono rovinare” e riparto sul sentiero 787 del CAI che ci conduce nella Valle delle Lupie, molto bella, e che dopo ci porterà in quello che x me è stata la parte più stupefacente del percorso: le cave abitate, cave dipinte e tutte colorate , da un pittore locale…bellissime! Non potevo non fare le foto!

Dopo questa salita si scende e si finisce in strada bianca che taglia alpeggi con animali al pascolo…qui mi recuperano due donzelle con cui inizia un tira e molla, loro in salita, io in discesa. Ho già i piedi cotti e pieni di vesciche, ma mi convinco che il dolore non esiste e continuo ad avanzare; loro a questo punto decidono di fare una cosa che mi manda in bestia…per superarmi decidono di tagliare, provo a fare la moralista, educatamente, anche se nella mia testa le sto offendendo in tutti i modi; e di risposta ritrovo solo una presa in giro e una frase che rimbalzera’ nella mia testa a vita “chissene frega! Si taglia, si taglia!”. Ma andate in c…!!!

4° ristoro Coca Cola e torta alla crema buonissima!!! Mi lascio addolcire un po’!

Si riparte, ultimo strappetti in salita fino alla Madonna di Fatima con una meravigliosa visuale sul monte Grappa e poi giù 6 km di discesa in sentiero tecnico di bosco, interminabile…coi piedi sfatti dalle vesciche ho ripercorso mentalmente la discesa del Pizzoc allo Sciamano. Agonia.

Ultimo ristoro in mezzo alle api; poi ultimi 4 km a ritroso sulla via che costeggia il Brenta; piccolo dubbio ad un bivio, ma mi fido di un ragazzo avanti a me è che Dio ce la mandi buona!

Piccolo scherzetto in salita e 500mt di asfalto fino a quel maledetto gonfiabile…anche questa è fatta! 44 km in 7h35′.

Recupero la borsa e mi dirigo al campo sportivo x fare la doccia, nel togliere i calzini buona parte della pelle dei piedi viene via, staccandosi e lasciando la carne viva a vista; che dolore!!! Giuro che per un po’ smetto! Non mi posso conciare così ogni volta!!!!

Vado a mangiare dove saluto Marco e Renata che sono in partenza per la via di ritorno…mi godo la mia birra artigianale inclusa nel pasta party , un bel caffè e via…nonostante sia stanca e dolorante mi toccano più di 4 ore di macchina x code sulla A13.

Al solito, stanca ma soddisfatta!!!

Il mio “cmp Trail” di Sara Paganucci

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