
Finalmente oggi si respira un po’ meglio, la pioggia di stamani ha rinfrescato l’aria e abbassato le temperature di qualche grado.
Riscaldamento fino ai 4.5 km del viale dei tigli e poi si comincia con i lavori.
Mirko deve fare 4 km con andature per la sensibilità sui 100 mt, alternando 100 mt veloci con frequenza di passi, 100 mt più lenti e 100 veloci ma allungando la falcata, Daniele ha un medio di 8 km da correre a 4′.

Fabio anche lui un medio di 5 km a 4’10”, Andrea deve fare 5 km alternando 200 mt a 42″ e 200 a 52″, io ho 10×200 su 38″ con recupero di 1′ e Marco un allenamento che mi ha particolarmente incuriosito, un medio di 6 km da correre su 3’40”-3’45”, recupero e poi altri 6 km da correre in regressione, partendo da 3’40” e finendo a 4′.
Fino ad ora non avevo mai sentito che si potesse fare un allenamento in regressione, e siccome sono curiosa come le scimmie, ho chiesto a Massimo il significato di questo particolare allenamento.
Non spetta a me spiegare la parte tecnica, comunque mi ha spiegato che dopo uno studio sperimentato e collaudato, l’allenamento in questione dovrebbe servire ad allenare le gambe all’accumulo di acido lattico derivante dalle velocità sostenute e diminuendo la velocità trasformare questo in energia.
Anche Massimo oggi ha provato a fare delle prove veloci per muovere un po’ le gambe senza però perdere di vista il nostro lavoro.
Odette Ciabatti

