
ALLUNGAMENTO GLOBALE DECOMPENSATO E RIEQUILIBRIO POSTURALE
Più del 90% degli individui, alcuni sportivi ad alto rendimento inclusi, presenta uno squilibrio del sistema posturale. Questa alterazione provoca tensioni muscolari che possono esercitarsi a vari livelli: articolari, capsulari. osteo-legamentosi, tendinei, muscolari, etc. Questo squilibrio, porta a numerose conseguenze più o meno a lungo termine: dolori, rigidità, contratture e limitazioni di movimenti articolari (artrosi). In particolare nei soggetti che praticano sport si verificano crampi, strappi, tendiniti e compromissione delle prestazioni sportive.
I principali fattori dell’aggiustamento statico e dinamico sono il recettore podalico e il recettore oculare. L’insieme costituito da piede, occhio, pelle, muscoli, articolazioni, apparato stomatognatico e centri superiori svolge contemporaneamente le funzioni esocettrice ed endocettrice. Quando uno o più recettori sono perturbati, si sviluppa uno squilibrio posturale che genera tensioni muscolari anomale. Gli occhi non servono solo per la visione, ma partecipano anch’essi al mantenimento della posizione antigravitaria. La loro attività propriocettiva è legata all’attività dei muscoli oculari la cui disarmonia innesca reazioni a catena anche nei muscoli del collo e delle spalle e, da qui, nelle successive porzioni delle catene cinetiche di tutto il resto del corpo.

Altri lavori sperimentali confermano che anche l’apparato stomatognatico ha un ruolo importante nella postura. L’apparato masticatore influenza l’appoggio podalico e viceversa. Anche l’occhio risente dell’azione dell’apparato masticatore.
Importanti recettori come quelli podalico, stomatognatico ed oculomotore sono in costante dialogo ed esercitano reciproco rapporto di influenza. Infatti, utilizzando come veicolo e come complici le catene muscolari, trasferiscono distonie morfo-posturali da una zona ad un’altra del corpo, con processi discendenti o ascendenti.
I recettori cutanei partecipano anch’essi alla regolazione del tono posturale, anche le cicatrici influenzano infatti la postura: la cicatrice è un’interruzione della continuità di un muscolo, tendine, guaina, pelle, organo. Nelle cicatrici dei muscoli, come quelle che si creano nello sportivo in seguito ad uno strappo, si possono creare delle aderenze in grado di influenzare l’intero sistema posturale, sia per l’alterazione biomeccanica del muscolo non più integro (creano infatti uno squilibrio nella distribuzione di energia meccanica nelle aree dove sono situate), sia per il “disturbo propriocettivo” di cui sono fonte.
Tutte queste strutture inviano ai Centri Superiori informazioni sulla situazione della nostra postura e sulla posizione del corpo nello spazio e del rapporto reciproco dei vari segmenti di esso cercando insieme anche di rimediare ad eventuali deficit (eteroforie e/o vizi di convergenza oculare o appoggio plantare errato) di alcuni loro con adattamenti corporei come rotazioni del bacino, atteggiamenti scoliotici, etc; ma se si protrae il problema la ‘postura’ errata viene fissata dal sistema stesso con conseguente comparsa di squilibri posturali e di sintomatologia dolorosa.
Posture e movimenti vengono assicurati grazie all’organizzazione delle catene muscolari. L’attività motoria scorretta crea scompensi nel rapporto reciproco delle catene cinetiche mediante la modificazione del tono, dell’asse, della lunghezza e dello spessore determinando perturbazioni al sistema e ad alcuni altri recettori.
I muscoli sono fra loro embricati, organizzati in catene muscolari ed in relazione con il tessuto connettivale, formando un unico sistema mio-fasciale. Esistono catene muscolari del tronco: la catena statica (posteriore), le catene rette anteriori che producono la flessione, le catene rette posteriori che producono l’estensione, le catene crociate anteriori che producono le torsioni anteriori, le catene crociate posteriori che producono le torsioni posteriori. Ci sono diverse correlazioni fra le varie catene cinetiche.
Bibliografia
B. Bricot, “La riprogrammazione posturale globale”- Statipro
L. Busquet, “Le catene muscolari, Vol. I, II, III, IV”-Editore Marrapese
Ph. E. Souchard, “Il diaframma”-Editore Marrapese
Ph. E. Souchard, “Lo stretching globale attivo”-Editore Marrapese
Godelieve Denys-Struyf,” Il manuale del mézièrista, Vol I, Vol II”- Editore Marrapese
Dott. Daniele De Pasquale

