Cavolo viola, esplode la salute

cavolo viola

L’autunno porta numerosi ortaggi sulla nostra tavola, tra cui spicca per il suo colore inconfondibile il Cavolo viola.

Il cavolo viola appartiene alla famiglia della Brassica oleracea varietà Capitata rubra e fa parte delle varietà a cappuccio tra cui spiccano anche la verza e il cavolo cappuccio verde.

Noto fin dall’antichità, i Romani lo consideravano Sacro e lo usavano nell’arte medica; i famosi auruspici ci predicavano anche il futuro interpretando il volo degli uccelli sui campi di cavoli.

Il cavolo Rosso è molto utile nelle diete ipocaloriche in quanto possiede un basso contenuto energetico 20 – 40 Kcal per 100 gr ed ha la capacità di far sentire sazi più a lungo. Non solo, sembra che favorisca la disgregazione dei depositi di grasso, specialmente intorno alla regione addominale.

Grazie alla Vitamina K supporta la concentrazione ed è ricco di altre Vitamine come la A, vitamine del gruppo B, tra cui B1, B2, B3, B5 e B6, acido folico (B9) e vitamina E, soprattutto l’importantissima vitamina C che pare ne contenga molto di più che le arance.

Nei casi di anemia, il cavolo rosso deve essere integrato nell’alimentazione in quanto contiene molto ferro (da associare sempre con cibi che aiutano ad assimilarne il ferro). Tra i minerali presenti oltre al ferro troviamo in maggiori quantità, potassio e fosforo, oltre a zolfo (causa dell’odore sgradevole in cotture), selenio, calcio, magnesio, sodio. La presenza di zolfo ha una azione detossificante.

Nel cavolo viola sono stati rilevati moltissimi flavonoidi che forniscono benefici antiossidanti rendolo un alimento adatto per la prevenzione dello stress ossidativo. Le antocianine rilevate sono superiori a 36 e tra di essi spicca la quercitina.

Proprietà benefiche del cavolo

Il cavolo ha anche proprietà antinfiammatorie utili a ascessi, artriti, cistite e grazie alla presenza di gerfarnato, rinforza la mucosa dello stomaco e protegge dagli acidi derivanti da ulcera gastrica. Rinforza il sistema immunitario da malattie e attacchi di germi e batteri.

Una normale di porzione di cavolo, fornisce al nostro organismo il 5% di fibre necessarie ogni giorno e 120 mg di acidi grassi omega 3 e circa 92 mg di acidi grassi omega 6.

Come per tutti gli alimenti, l’eccesso di consumo porta a effetti negativi, come il rallentamento del metabolismo in quanto inibiscono la secrezione della tiroxina e si legano allo iodio rendendolo meno disponibile. Nei soggetti predisposti si avverte gonfiore addominale e nei casi peggiori diarrea e flatulenza.

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