Correre in Val Venosta

“..in una valle verso lo Stelvio…”

2 settimane di vacanza e di sport

Posso cominciare dicendo che quando la mattina mi alzavo e mettevo le mie scarpe e davo il via al crono, il mio GPS segnava 900m slm, prendevo le stradine in mezzo ai meleti praticamente in pianura, ma nel breve tratto di un km la strada si alzava e certamente si potevano scegliere le varie salite, con quote sino ai 3000m con pendenze medie del 10%. Posso raccontare una cronoscalata di una valle dentro la salita dello Stelvio, che dal paese Solda quota 1900m dove misi lo zaino dentro la funivia e me lo portò ai 2560m al rifugio Milano, parto e imbocco il bosco, il sentiero comincia guadando un piccolo torrente che scende dal ghiacciaio della Ortles e del Cevedale che toccano quasi i 4000m. La pendenza comincia subito impegnativa dove il terreno non è per niente regolare, ma dopo 10′ si esce dal bosco e siamo già sopra i 2000m, da qui prendiamo una strada forestale che non ci abbandona fino al rifugio Milano, qui le pendenze sono veramente impressionanti si va oltre il 25%, ma sulla destra si presentano le vette del ghiacciaio uno spettacolo impressionante. Continuo passando accanto al rifugio e li mi aspetta un versante nelle pietre, la pendenza e l’altitudine sui 2600m si fanno sentire, ma l’adrenalina è a 1000, continuo e arrivo a scollinare il versante e qui ci aspetta un mangia e bevi di circa 500m e si arriva al rifugio Madriccio quota 2820m, il garmin mi dà 900m di dislivello in 55’40” in 5km600m, ma da questo sentiero si può continuare e si arriva fino ai circa 3200m. Comunque arrivato al rifugio, fatto qualche foto ritorno dove mi aspetta lo zaino, mi cambio, prendo la funivia e nel ritorno mi gusto il paesaggio e la salita che mi sono fatto.

Ho conosciuto vari atleti e tutti casualmente della stessa squadra AVS RENNERCLUB Vinschgau Raiffeisen-Sudtirol, la squadra ufficiale del lago di Resia nonché della val Venosta e organizzatrice stessa dell’omonima gara, mi hanno fatto sentire uno di loro, mi hanno coinvolto in un paio di gare nella zona, una al paese di Stelvio 1300m slm e l’altra in una valle chiamata Vallelunga, che inizia dal famoso lago di Resia quota 1500m dove tra l’altro ho corso spesso intorno. La prima gara era una corsa veloce, erano 2 giri e mezzo del paese in 9km500m con 400m di dislivello e la seconda più bella, perché si partiva dai 1600m e si arrivava alla baita Maseben 2300m slm, 700m dislivello in 53’03”, qui il percorso tutto sterrato battuto e nella seconda parte di gara le pendenze cominciavano a fare la selezione e l’altitudine si faceva sentire, mentre salivo impegnatissimo e tra l’altro con il mio solito problema alla schiena combattevo con il mio dolore e un avversario che non mi ha mollato un attimo e sapendo lui dov’era posto l’arrivo che tra l’altro non si vedeva, mi ha fatto la volata dandomi 3 secondi, comunque come uomo di mare ho ricevuto i complimenti da alcuni concorrenti, sono arrivato 13 assoluto su 30 uomini partecipanti. Durante la corsa come in tutte le corse ho avuto anche un applauso per l’atleta più lontano, con tutto quello che ho mangiato dovevo tornare a piedi ma nei 20 euro d’iscrizione era previsto il ritorno in seggiovia. Purtroppo a volata sono tornato in appartamento, fatta la doccia, caricate le valige siamo tornati a casa. Ogni anno che torno su mi lascia qualcosa dentro e mi dice che dobbiamo tornare perché in val Venosta c’è sempre qualcosa da fare.

Calta Massimiliano

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