
Abbiamo detto più volte che la corsa è una disciplina usata per la preparazione aerobica in altri sport. Accade molte volte che chi si avvicina per caso poi se ne innamora. Vediamo un programma di un soggetto proveniente dalla palestra.
Dalla palestra alla corsa
Molte persone praticano varie discipline sportive perché gli piace diversificare gli allenamenti. Abbiamo già parlato in precedenti articoli che la corsa è usata come base aerobica per quasi tutti gli sport, dal tennis, al pugilato, all’automobilismo e così via.
I soggetti che frequentano le palestre dovrebbero avere incluso nel loro programma, già una buona parte di corsa.
Accade spesso che ad un “non podista”, prenda all’improvviso la febbre della corsa. Magari perché è andato a fare una gara amatoriale e prende gusto a correre con più attenzione e di conseguenza mira a dei tempi in particolare o a partecipare ad una competizione.
Esso avrà sicuramente già una base aerobica, ma dovrà formarsi come podista se è quello il suo nuovo obbiettivo.
Questo programma di 4 settimane è stato svolto da un atleta che aveva una buona preparazione generale, ma ovviamente non specifica.
Gli sono stati proposti diversi mezzi allenanti, ma sempre in forma libera senza dargli dei tempi sul versante della qualità in questo primo periodo preparatorio.
Le variazioni, i progressivi, il fartlek sono stati infatti sempre inseriti su andatura a sensazione.
Da notare che è inserita una seduta d’allenamento sui
Lo studio del soggetto si fa interessante già dopo i primi 15 giorni dall’inizio del programma d’allenamento.
Le successive 4 settimane andranno già a cercare un consolidamento del primo mese di lavoro. Chiuso il primo ciclo di 8 settimane, il nuovo podista, potrà cominciare ad inquadrare i primi obbiettivi.
Con 6 mesi di lavoro, si riesce di solito a centrare una competizione con risultati già soddisfacenti.
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