I sonni agitati del mister


Giornate lunghe e faticose per tutti noi, scandite dai ritmi frenetici della vita moderna. La sera c’è voglia di letto, di recuperare le energie psicofisiche. Accade spesso che se non crolliamo subito, la mente si mette a “lavorare” ed il sonno se ne va…

I sonni agitati del mister

La giornata è finita, il letto, il buio della notte, i pensieri scorrono veloci quasi senza una logica e prendono spazio al riposo…

Mario ha corso in 48’ e spiccioli la gara su strada, ma qualcosa non mi torna…è un buon tempo certo, più di 13 km e percorso impegnativo, bel salto di qualità considerando che abbiamo preparato gare brevi…Andrea però mi ha detto che in quella gara ha corso due volte in 46’ ed una in 48’, forse il 46’ è stato fatto negli anni nel quale il percorso era più corto perché modificato per problemi nel tratto di bosco, si…sicuramente è così perché Mario corre i 10 km a 3’30” come correva Andrea in quel periodo…si è così. Peccato che non ha corso l’altro Andrea a causa della febbre, altrimenti il mistero sarebbe svelato, insomma avrei la certezza del valore del tempo di Mario. Gianni invece è andato sopra i 50’, non benissimo, ma stiamo riprendendo adesso i lunghi, ci sta quel tempo…

Ripenso al 46’…mi sembra che quando correvo si lottava per vincere in 41’-42’ e chi valeva sui 3’20” nei 10 km corresse in 44’-45’…

Beh basta…oddio, ma non dormo ancora? Basta corsa, devo staccare e riposare, devo pensare ad altro, all’atletica penserò domani…

…Annalaura avrà trovato il bosco per fare i 40’ di salita continua? Però se rimaneva qui invece di andare in vacanza si andava insieme e guardavo anche come correva e se aveva cominciato ad acquisire un’azione con minor uso di forza…certo se non trova la salita continua dovrà spezzarla in 2 volte o addirittura in 3, no in 3 no!!

…come mai Stefano non ha chiamato? Il programma è finito ed il lunedì mi manda sempre un messaggio per dirmi com’è andata la settimana. Cavoli, è martedì e non l’ho sentito, potevo pensarci prima e chiamarlo…Domani mattina lo chiamo, è meglio che lo scrivo subito in agenda, ma no è notte, devo rilassarmi…forse non ho guardato bene la sua cartella e magari ha un’altra settimana di programma…però che strano, come mai non ricordo?

Forse sto già dormendo un po’? Ci eravamo sentiti per telefono una settimana fa e si parlava delle prossime gare, ero in macchina e non ho appuntato, devo anche chiedergli di ripetermi gli obiettivi…

Ancora non dormo, ma so io come fare, ora concentrerò i pensieri su qualcosa agli opposti della corsa e poi domani mattina farò il punto della situazione riguardo gli atleti, ma adesso stop con la corsa. Bene così, domani mattina verifico tutto con calma e pianifico la giornata lasciandomi 45’ di tempo per farmi una corsetta di 10 km. Se non ho tempo lo creo, magari lascio indietro l’articolo che devo preparare, tanto ho ancora qualche giorno di tempo prima di consegnarlo, però si va nel fine settimana ed avrò programmi e resoconti da valutare…

…ad Alessandro nella seduta di pista gli avrà fatto male il ginocchio? Speriamo gli dia respiro ancora due settimane così finisce le gare in programma e poi abbiamo tutto il tempo per curarlo…

…Riccardo doveva fare Milano, ma non c’è più, annullata, dobbiamo decidere la nuova programmazione…

…certo ad Alessio non ci voleva, quella caviglia girata su una buca…adesso stop lungo ed obiettivi da cambiare…Carpi come introduzione? Si costruisce e poi basta un attimo…

…il fisioterapista speriamo dica cose buone a Giulia, non possiamo perdere tempo, adesso bisogna crescere con i ritmi…

Poi la notte mi prende e mi porta con se lungo i suoi sentieri di pace lasciandomi libero da cronometri, programmi, infortuni, riflessioni e speranze.

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