
DALLE LESIONI CEREBRALI SI PUO’ RECUPERARE
Davide e’ un ragazzo di 28 anni che fino a un anno e mezzo fa era praticamente paralizzato in seguito a un trauma cranico subito nel 2009. Spostato meccanicamente dal letto alla carrozzina e viceversa, con il corpo contratto in spasmi quasi continui, senza capacità di eseguire movimenti volontari (salvo masticare e deglutire, per fortuna), cercava di esprimersi con grandi difficoltà emettendo suoni quasi incomprensibili. Classificato come “agitato e confuso”, non riusciva a rispondere alle richieste esterne e non poteva perciò beneficiare di alcun percorso riabilitativo.
Oggi sta imparando a camminare, riesce a mangiare e a bere con la mano destra, con calma articola parole chiare, il suo viso e i suoi occhi brillano di vivacità, non ha più bisogno dei farmaci anti- spasmo. Fra poco sarà in grado di affrontare un percorso riabilitativo ospedaliero, con la consapevolezza e la padronanza di sé che gli permetteranno di utilizzare attrezzi e strumenti appositamente studiati per il recupero funzionale. Davide si emoziona ed esprime contentezza e il suo amore per le persone che lo sostengono nel suo percorso di guarigione. Ha tanta energia e voglia di vivere, che gli regaleranno ancora tante sorprese.
La famiglia sta rifiorendo e mostra fiera ad amici e parenti il risultato di tanta volontà, determinazione e ostinata speranza, mantenute anche nei momenti più bui.
Li sto accompagnando su questa strada con il mio lavoro, onorata di far parte di questa meravigliosa trasformazione. E vorrei che più persone sapessero che c’è la possibilità di riprendersi una vita, con tutte le sfide che questo comporta. Ne ho parlato con medici, fisiatri, associazioni di malati e familiari, servizi sociali, ma pochi finora hanno riconosciuto e compreso la rinascita di Davide, forse troppo straordinaria per essere accettata.
Allora voglio dirlo a tutti, affinché si sappia che c’è un’opportunità anche per altri malati. Ho intenzione di dedicarmi professionalmente a persone, adulti o bambini, che vogliono recuperare da lesioni cerebrali acquisite: non solo da traumi cranici, anche da ictus, ipossia (carenza di ossigeno al momento della nascita), incidenti, infortuni e interventi chirurgici.
Nelle prime 4-?6 sedute verifichiamo come il corpo, con la sua intelligenza e la sua naturale capacità di riequilibrarsi al meglio per la sua sopravvivenza, riesce a rispondere agli stimoli che riceve. Se dà segnali incoraggianti, si può aprire un percorso impegnativo ma di grande soddisfazione.
Pensate a chi intorno a voi soffre intrappolato nella disabilità e potrebbe beneficiare del mio contributo e condividete. Grazie!
Mery Di Milia Professionista del Metodo Grinberg Lido di Camaiore (LU), 1. dicembre 2012
La Dottoressa Marina Zettin spiega come il cervello recupera dal trauma cranico
http://www.youtube.com/watch?v=8x1hJJFMtJQ
Avi Grinberg presenta i fondamenti e l’approccio del Metodo Grinberg
http://www.youtube.com/watch?v=LYjgOB9Nk1w&feature=plcp

