Il metodo Stotan

Lo “Stotan” di Percy Cerutty

Nel panorama dell’atletica mondiale pochi allenatori hanno lasciato un’impronta profonda come Percy Cerutty. Allenatore australiano nella seconda metà del Novecento, è ricordato non solo per i risultati ottenuti dai suoi atleti, ma soprattutto per un metodo fuori dagli schemi, capace di unire preparazione fisica, crescita personale e contatto con la natura.

Il suo approccio prese il nome di Stotan, dalla fusione delle parole Stoic e Spartan: una filosofia che vedeva nello sport un percorso di formazione dell’uomo prima ancora che dell’atleta.

Racchiudiamo il suo disegno in 7 punti

  1. La filosofia Stotan: utilizzare una disciplina e una motivazione ai limiti del maniacale, unendo lo spirito stoico (Stoic) e quello spartano (Spartan) per forgiare non solo il fisico, ma anche mente e resilienza dell’atleta.
  2. Immersione totale nel luogo di allenamento (nel suo caso a Portsea): sfruttare appieno l’ambiente del campo di allenamento, isolandosi dal resto del mondo per vivere una routine interamente dedicata alla preparazione e allo stile di vita Stotan.
  3. La routine mattutina: iniziare la giornata presto (alle 7:00) con una corsa lunga ma facile, per poi proseguire la mattinata con altre attività fisiche complementari, come sessioni di nuoto o altre attività generali che possono durare fino a un’ora. Affrontare una sessione in pista verso mezzogiorno.
  4. Il doppio blocco pomeridiano: dopo un periodo di riposo, dedicarsi nel pomeriggio ad un allenamento con i pesi e concludendo la giornata con un’ultima seduta di corsa lunga.
  5. Valorizzazione del terreno naturale: allenarsi a piedi nudi sulla sabbia (nel loro caso), sfruttando la spiaggia e le dune marine dalle pendenze notevoli per potenziare la forza, la stabilità e la tecnica in modo organico. Ognuno però adatterà i propri tracciati al metodo.
  6. Priorità della mente sul cronometro: privilegiare lo sviluppo motivazionale e “umano” dell’atleta rispetto alla rigida precisione geometrica dei programmi, confidando che il talento emerga naturalmente una volta costruita una grande e forte base in ogni direzione. Anche la dieta aveva una grande influenza sul metodo.
  7. Equilibrio tra durezza e armonia: vivere un regime di allenamento e di vita estremamente duro, ma vissuto in modo tale da risultare, al tempo stesso, stimolante, naturale e bellissimo per chi lo pratica.

Molti aspetti del metodo Stotan oggi sarebbero difficilmente applicabili nella loro forma originale. I volumi di allenamento, la gestione dei recuperi e alcune convinzioni dell’epoca sono stati superati dalle moderne conoscenze scientifiche.

Tuttavia il messaggio di fondo rimane sorprendentemente attuale: costruire un atleta completo, sviluppando forza, resistenza, equilibrio mentale, capacità di adattamento e contatto con l’ambiente naturale. Non limitarsi a inseguire il cronometro, ma imparare a conoscere sé stessi attraverso l’allenamento.

Tra gli atleti più famosi allenati da Percy Cerutty c’è Herb Elliott, campione olimpico degli 800 e 1500 metri ai Giochi di Roma del 1960, rimasto imbattuto sui 1500 metri per tutta la sua carriera.

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