Cosa accade a livello cardiaco quando si compiono delle frazioni di allenamento a velocità sostenuta? Vediamo in un semplice schema riferito ad una seduta di interval training come si comporta il cuore. Ricordiamoci sempre di studiare bene le andature da tenere per trarre i massimi benefici dall’allenamento eseguito.
L’altalena cardiaca dell’interval training
Vediamo in questo schema lo sviluppo di un allenamento che prevedeva l’esecuzione di 10×200 metri recuperati 200 metri.
Le andature di riferimento previste erano di 46” per la prova veloce e di 58” per la frazione di recupero.
Evidenzio nella colonna relativa alle frequenze cardiache l’andamento a carattere crescente dell’impegno cardiaco.
Si nota come i battiti cardiaci aumentano in modo armonico e costante. In questo si apprezza un’uniformità a crescere mantenendo i tempi d’esecuzione delle prove. Sosterrei che la crescita regolare sintetizza una corretta proposizione dell’allenamento in base allo studio delle andature da tenere.
Questo esercizio è molto prezioso se si evita di spingersi nel campo spiccatamente lattacido.
Gli adattamenti richiesti si muovono in un ambito ristretto e ben preciso, esercitare debiti lattacidi finisce per spostare completamente gli obiettivi richiesti a questo tipo di sessione specifica.
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200 m
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Tempi
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Frequenze
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1
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45”
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157
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2
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55”3
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3
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46”6
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161
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4
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58”2
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5
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45”3
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163
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6
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57”5
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7
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45”5
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167
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8
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58”3
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9
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46”8
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168
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10
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59”1
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11
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46”1
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170
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12
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58”2
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13
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46”6
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172
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14
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58”1
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15
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47”1
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173
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16
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55”2
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17
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46”2
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175
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18
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58”3
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19
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45”1
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176
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20
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58”1
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