
Nozioni che regolamentano la sicurezza nel Trail e Sky Running
Seconda parte
Pioggia e Freddo
Il pericolo dovuto al freddo, alla pioggia ed alla neve sta nel fatto che il corpo umano subisce forti perdite di calore, che diventano tanto più grandi quanto meno isolanti sono gli indumenti, quanto più bassa è la temperatura, più forte è il vento e minore è l’insolazione. Il corpo umano perde calore mediante quattro meccanismi: l’irradiazione, la conduzione, la convezione e l’evaporazione del sudore. L’assideramento è sempre un pericolo sulle montagne, le temperature molto fredde possono portare al congelamento, per questo è necessario prestare particolare attenzione alle estremità cioè mani, piedi, viso…
Raggi ultravioletti
I raggi ultravioletti, gli UVA e gli UVB, sono la parte più pericolosa della luce solare da cui difendersi perché sono invisibili e si percepiscono spesso quando ormai il danno è fatto. L’intensità dei raggi in quota aumenta del 10-12% ogni 1000 metri di dislivello a causa dell’assottigliarsi dell’atmosfera ed è quindi necessario.
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coprirsi gli occhi con occhiali da sole (sportivi nel nostro caso)
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coprirsi la testa con un cappello con visiera
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applicare una crema protettiva sulle le parti scoperte
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bere una quantità d’acqua ottimale
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vestirsi con capi traspiranti

Caldo
Correre in salita e comunque su percorsi trail comporta una fatica che spesso va oltre allo svolgere attività fisica a livello del mare. Se si è in una giornata particolarmente calda e l’impegno fisico è elevato, può essere messa a dura prova la nostra termoregolazione corporea, la quale sarà impegnata ad attivare tutti i meccanismi per disperdere calore. Grazie ad una vasodilatazione cutanea che porta il calore in superficie, esso si disperde per conduzione, convezione ed irraggiamento. Questi tre meccanismi dovrebbero essere sufficienti all’organismo per ottenere questo scopo ma, in caso contrario, si attiva la secrezione del sudore, la cui evaporazione consente perdita netta di calore. In ambiente caldo umido però il processo di evaporazione è notevolmente ostacolato, ne deriva quindi il rischio di ipertermia associato a disidratazione.
Quindi, se si è fuori dal bosco, dove la maggior parte dei sentieri sono esposti al sole, attenzione al colpo di calore (eccessivo innalzamento della temperatura corporea legato ad insufficiente traspirazione) ed al colpo di sole (esposizione ai raggi solari per un lungo periodo senza una adeguata protezione alla testa).

Cenni di termoregolazione corporea
La termoregolazione corporea è un meccanismo fisiologico che ha il compito di mantenere costante la temperatura dell’organismo attraverso l’adattamento dei processi di produzione e di dispersione del calore ai vari e continui cambiamenti della temperatura ambientale. Negli organismi umani la produzione di calore deriva dai processi ossidativi del metabolismo energetico, dall’attività muscolare e dall’alimentazione; per quest’ultima secondo l’azione dinamica specifica degli alimenti. La perdita di calore avviene in gran parte per radiazione e conduzione o, ma in una forma secondaria, attraverso il sudore, la respirazione e le perdite intestinali ed urinarie. Nell’uomo, in condizioni di normalità, la temperatura umana è più o meno costante a 37°C, per valori compresi tra i 35.5 ed i 40°C non si rilevano danni all’organismo. Il cambiamento della temperatura può essere dovuta ad esercizio fisico, età, stress emotivi, digestione, alterazioni del battito cardiaco o cicliche nelle donne, temperatura ambientale ecc.
Fine seconda parte

