Le regole generali per evitare spiacevoli inganni

Dimagrire: come evitare le false promesse

LE REGOLE GENERALI PER EVITARE SPIACEVOLI INGANNI

Dietro i falsi miti c’è spesso un florido mercato, ed il business che ne deriva è la principale ragione per la quale è difficoltoso sradicare credenze comuni sulle quali, sovente, si creano vere e proprie truffe. Gli amanti del fitness sembrano essere diventati, nell’ultimo ventennio, il nuovo target di riferimento da immolare sull’altare del marketing. Ciclicamente, ogni 6 mesi circa, viene fuori una qualche novità (o pseudo tale) che dovrebbe aiutare a restare in forma con semplicità, rapidamente e, va da se, senza fatiche o rinunce. Il battage pubblicitario è così pressante che, molto spesso, anche gli addetti ai lavori, i “professionisti del fitness”, finiscono col credere che si tratti di strumenti e soluzioni efficaci.

La cosa straordinaria è che, leggendo i lanci o gli spot che promuovono le nuove mode, i nuovi attrezzi, i nuovi ritrovati, i nuovi integratori, le nuove pillole ecc. tutti hanno un comune denominatore. Rendere facile e rapido l’ottenimento dei risultati, soprattutto in ordine al dimagrimento, anche per chi ha poco tempo e poca voglia di applicarsi!

Proprio questo genere di esaltazione dovrebbe bastare a capire quando, dietro l’ultimo ritrovato, ci sono solo interessi economici. La forma fisica semplicemente non si può ottenere rapidamente e con poco tempo.

È un qualcosa di più complesso (non più complicato) che implica però dedizione e costanza. L’acquisizione di stili di vita e non di temporanee strategie. Banalmente se il tempo sprecato nel trovare “facili scorciatoie” fosse impiegato per allenarsi e dedicare un po’ di attenzione all’alimentazione, si avrebbero certamente risultati più duraturi.

È questa infatti la chiave di volta. Non la ricerca di un metodo rapido, che semplicemente non esiste e non può esistere, ma di un metodo duraturo. Certo questo implicherebbe un minimo sforzo. Sforzo che nessuno sembra disposto a voler compiere. Ed infatti, le precarie condizioni fisiche in cui la stragrande maggioranza delle persone versa è, banalmente, il frutto della pigrizia.

tutto questo è ben noto a chi si occupa di marketing. Così, nel settore del fitness, si è assistito negli ultimi anni alla comparsa delle tute dimagranti, agli attrezzi per scolpire gli addominali, agli elettrostimolatori per diventare muscolosi come un noto campione, alle pedane vibranti, alle creme e le pillole sciogli grasso. Tutti strumenti che, in una parola, paiono perfettamente inutili, quando non dannosi, se l’obiettivo è un rapido e semplice dimagrimento e/o incremento delle masse muscolari. Spesso proprio ai sistemi ingannevoli volti alla vendita di prodotti inutili si deve perfino la nascita di alcuni falsi miti segnalati. Verrebbe da chiedersi se esiste una regola generale attraverso la quale evitare in modo preventivo di incorrere in simili circostanze. Tale regola esiste ed è stata messa a punto dalla ACSM.

L’ACSM (American College of Sport Medicine) ha riassunto in 4 semplici punti le caratteristiche di un prodotto che dovrebbero mettere in allarme evitandone l’acquisto:

  • prodotti che sostengono risultati immediati;

  • prodotti che garantiscono risultati senza muovere un muscolo;

  • prodotti grazie ai quali si può perdere grasso localizzato o di eliminare la cellulite;

  • prodotti che aiutano a perdere peso semplicemente indossando alcuni indumenti, tute, cinture e simili.

Restare in forma dovrebbe essere anzitutto piacevole, non rappresentare un’ulteriore forma di stress.

Dovrebbe essere la consapevole conquista di un equilibrio all’interno del quale non sottoporsi ad estenuanti rinunce né a pericolosi eccessi. Con questa semplice soluzione la forma fisica diviene una naturale e consolidata conseguenza.

È un pezzo tratto dalla rivista della Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi (Educazione fisica e sport nella scuola) con riferimenti bibliografici:

Aaberg E., Meccanica muscolare, la tecnica corretta di 73 esercizi con i sovraccarichi, Calzetti Mariucci, 2006.

Balboni G. C. et al., Anatomia Umana, 3^ edizione, volume primo, Edi-Ermes, milano, 1993.

Berne R. M., Levy M. N., Principi di fisiologia, 2^ edizione, casa Editrice Ambrosiana, Milano 1998.

De Pascalis P., Personal Trainer: come sceglierlo, come diventarlo, 2^ edizione, Calzetti & Mariucci, 2011.

Donald J. Farish, Biologia Umana, Zanichelli, 1999.

McArdle W. D. et. al., Fisiologia applicata allo sport, Ed. Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 1998.

Miserocchi G., Fisiologia sportiva generale ed applicata, Piccin Nuova Libraria, 1985.

Palastranga N., Field D., Soames R., Anatomia e movimento, CEA, 2004.

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