Maratona del Lamone 2015 : il racconto

Maratona del Lamone 2015 : il racconto

Come vuole la tradizione a primavera si corre la consueta Maratona della stagione ma per questo anno niente gita all’estero, la decisione è stata per la Maratona del Lamone a Russi in provincia di Ravenna, una delle maratone più antiche d’Italia, consigliatami da un’amica che aveva vissuto questa esperienza l’anno precedente.

Come ho fatto per le precedenti maratone, con Massimo avevamo deciso di non fare allenamenti mirati ma solo aggiungere dei lunghi in modo da portarla al termine senza troppe ambizioni di tempo. L’idea di una Maratona impostata in questo modo era piaciuta anche a Marco, e quindi anche per lui è bastato aggiungere dei lunghi che abbiamo cercato di correre insieme per rendere meno faticoso l’allenamento.

Le previsioni dei giorni precedenti avevano dato un abbassamento delle temperature e vento assai forte ….e così è stato !! Poco più di 700 gli iscritti e tra questi anche Calcaterra, che aveva corso per due volte la maratone di Roma 15 giorni prima, e Daniele Caimmi , forte maratoneta di qualche anno fà che correva questa come allenamento….così mi ha detto !! Con Marco avevamo deciso di tenere un ritmo di 4’45″/4’50” ma già dai primi chilometri il cronometro stava assai sotto…4’38″/4’40”. Il vento si è fatto subito sentire e ci ha accompagnato per tutti i primi 15 km, un dispendio energetico che io ho risentito nel finale …e non solo questo…passaggio alla mezza in 1h 39′ ,  sono stata sempre davanti a lui, mi sembrava di provare meno fatica …”meno male che dovevamo farla insieme senza tirarla !! sei sempre lì davanti !!….non me lo scordo vai, con te o si fa la gara o non c’è verso di stare tranquilli..” e tutte le

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volte che mi giravo per dirgli di darsi una mossa ricevevo dei bei vaffa !! Avevamo pure il supporto del suocero, Renzo,  in bici e secondo me durava più fatica lui a pedalare che noi a correre !! Purtroppo per me dopo il 25° km si è intensificato il dolore ai miei piedi, già in allenamento mi avevano dato problemi, ed è stata un’agonia, ad ogni ristoro dovevo fermarmi almeno una decina di secondi per cercare di attenuare il dolore, ripartivo ma non vedevo l’ora di arrivare al successivo per poter riprendere fiato…

Marco mi aspettava o si allontanava di poco e Renzo cercava di darmi sostegno morale…il colpo di grazia l’ho avuto dopo il 34° km quando siamo andati sull’argine del fiume su terreno sterrato e il vento contro !!!! Perfino l’agitazione di stomaco dal forte dolore che avevo !! Qui Marco mi ha aspettato, ho cominciato  ad andare al ritmo di 5′ …finalmente il 40°…al ristoro mi sono lamentata che non riuscivo più ad andare avanti..” Signora si vuole fermare? la portiamo noi al paese? ” Ma neanche per idea !! piuttosto a passo ma a questo punto ci arrivo da sola !!! Negli ultimi 2 km mi sarei messa a piangere, Marco e Renzo che mi dicevano che dovevo stringere i denti, ormai era finita e finalmente il paese, giro della Piazza e l’agognato tappeto rosso con il timer che segnava 3h 22’11” !!

La mia 15a Maratona era stata portata a termine nonostante tutti gli acciacchi , e gioia ancora più grande quando sono salita sul podio…3a classificata di categoria.

11136696_921374801217870_8311934398579174201_nClassifica completa su http://www.mysdam.net/

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