Mezza maratona di Fucecchio: il racconto

Mezza maratona di Fucecchio: il racconto

Domenica 1 marzo si è svolta la decima edizione della mezza maratona di Fucecchio, un classico nel panorama toscano. Inoltre la gara valeva come campionato regionale Fidal master e per il campionato italiano Fratres Donatori di Sangue per cui ha attirato un buon numero di atleti di valore: non male la partecipazione, circa 700 runners da tutta la regione. Ci sono i due keniani Kisorio e Chumba, a fare gara di testa e tentare l’assalto al record, ci sono i due forti marocchini Jamali e Dackchoune, ma ci sono molti toscani di livello, come Del Nista, Picchi, Ricci, Fiesoli, Politi, Obino. E poi ci sono i runners appassionati come me e gli altri che si allenano quotidianamente per migliorare e divertirsi allo stesso tempo, e si ritrovano la domenica (o il sabato) a sgomitare nelle posizioni a ridosso dei primi.

97 metri per … una medaglia

Per il sottoscritto era la seconda mezza maratona della stagione, dopo l’1:21:25 di Torre del Lago, ma è la prima che corro sotto l’ “egida” di Massimo Santucci. Cinque settimane di preparazione e un test, sabato scorso, a Cenaia, soddisfacente. Punto a migliorare il PB stagionale, tornando sull’1:20 corso a Pisa a Natale.

La gara parte dal centro di Fucecchio, è una partenza veloce con una curva in leggera discesa: al 1° km iniziano a formarsi i primi gruppetti, viaggio a 3’40’’ a km, mi inserisco in un gruppo trainato da Obino e due ragazze italiane. Più avanti c’è il mio compagno di squadra Sarti, sta andando forte. Passano i primi km, aggiusto il mio passo attorno ai 3’45’’ e resto a circa 10-15 secondi da un gruppetto. Il percorso transita da Ponte a Cappiano, sotto un arco storico con tanto di sbandieratori, è il punto più suggestivo: c’è poco spazio per i sogni, tuttavia, perché lì inizia il primo dei due cavalcavia in leggera salita che mi spezzano leggermente il ritmo. Intanto mi ha raggiunto un atleta locale, incitato dal pubblico a più riprese, e insieme percorriamo una buona fetta della corsa.

Si torna a Fucecchio e si ripete il giro una seconda volta: sono in linea con i tempi stabiliti e proseguo senza indugi. Dopo il 14° km, verso Ponte a Cappiano, ci siamo riavvicinati a un gruppetto di tre runners: non è possibile fare calcoli sulle posizioni della categoria regionale, ma visto il livello tecnico dei partecipanti, penso che sarà necessario chiudere sull’1h20’ (giusto intuito!).

Alzo il ritmo, guadagno qualcosa sul gruppetto avanti, ma il mio compagno cede e resta indietro, nonostante i miei incitamenti. Sul secondo cavalcavia riprendo un atleta del Livorno R.T., ha qualche problema, poi si riprenderà bene. Al 17° km sono a circa 1:04:35, ho ancora energie nelle gambe e prova a dare tutto nel finale. Arriva Fucecchio, 2 km all’arrivo, da diversi km sono solo ma non mollo, sono quasi al mio obiettivo e dietro stanno provando a rinvenire. Ultimo chilometro, cinquecento metri … ultima rotatoria e mancano quattrocento metri … rimonta un atleta (che poi scoprirà essere Luca Cencini del Sinalunga, mio diretto avversario nel regionale SM35!) che mi affianca ai 250 metri, aumento il ritmo, non voglio correre rischi; intanto sopraggiunge Massimiliano Lunardini dell’Atletica Massarosa che supera me e Cencini, 150 metri all’arrivo … riesco a staccare Cencini che paga lo sforzo e negli ultimi 100… forse 97, i famosi 97 metri finali della mezza maratona, crolla e arriva 4 secondi dietro me. Lunardini vince lo sprint su di me per un secondo ma gli basta per aggiudicarsi il titolo nazionale Fratres, proprio contro Cencini.

La premiazione è una sorta di thrilling, non si conoscono risultati e classifiche se non verso mezzogiorno e mezzo, quando l’amico Graziano Poli attacca a parlare di una “società cugina”, capisco che ho vinto la medaglia di bronzo. Così, dopo il bronzo nella UISP a Torre del Lago arriva anche il bronzo nella FIDAL Master! Dalla classifica mi rendo conto che è stata una bella battaglia nella mia categoria, con quattro atleti racchiusi in un minuto, e un bronzo vinto allo sprint finale … come dire, corri corri un’ora e venti minuti, e poi ti giochi tutto in … 97 metri!

Alla fine premiazioni con tanti amici che salgono sul podio, il grande Lunardini titolo Donatori di Sangue, Luca Sarti immenso oro nella categoria SM50, Belletti bronzo SM55 e titolo tra i Fratres Veterani. E poi incontri tanti amici con il sorriso stampato in volto per avere centrato il personale di 1:33 oppure 1:50, ma anche aver chiuso sulle 2 ore: anche loro anche vinto, hanno vinto contro se stessi, anche questa è la bellezza del podismo!

Ci rivediamo a Pistoia!

Simone

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