New York Marathon: il racconto di Alessandra

Correre la New York Marathon!

4h14′ il tempo in cui ho terminato la mia prima maratona, forse la più bella e la più famosa: quella di New York.

Due anni fa, guardando in TV un programma sulla Maratona, si è sprigionata in me una forza misteriosa. E così nel giro di qualche settimana ho preso un’improvvisa, inaspettata e coraggiosa decisione: DEVO CORRERE UNA MARATONA.

Nel cercare informazioni e testimonianze di chi già l’aveva corsa, ho trovato e contattato la società Santucci Running di Viareggio, per poter affrontare al meglio un’esperienza che già sapevo sarebbe stata unica e da ricordare per sempre.

Ho iniziato gradualmente a costruire la mia preparazione, seguita dal mio allenatore Lorenzo Andreini, per Santucci Running a metà del 2015, iniziando proprio dal periodo estivo, il più difficile per i runners, ma niente mi ha fermato. I primi km nelle gambe, le prime ripetute e poi le prime gare, fino alla Mezza Maratona. Il tutto rispettando gradualmente le tappe e avendo come obiettivo già dall’inizio la Maratona di New York del 06/11/2016.

Come a volte succede nella vita, ad un mese dalla gara, un imprevisto, un problema al ginocchio destro, dopo più di 2.500 km di corsa, ha deciso di farmi fermare, proprio alle porte del mio obiettivo. Una grande nota di merito va al Dr. Antonio Pagni ed il suo staff. In meno di 20 giorni, infatti, non solo sono tornata a correre, ma pure ad avere un ginocchio in grado di sostenere uno sforzo prolungato. Parto quindi per New York, col morale alle stelle.

New York è sempre bellissima, ma ai miei occhi era meravigliosa, impreziosita dalla portata dell’evento.

Sabato 5, giorno prima della maratona, partecipo alla gara di 5 km, la Dash to Finish Line. Una sorta di allenamento, dal palazzo dell’ONU all’arrivo ufficiale della Maratona in Central Park. 

Finalmente ci siamo: 6/11/2016 ore 5:30 sveglia e colazione come da manuale.

Ancora con il buio, partenza con il bus per Staten Island. Una fila interminabile di bus pieni di partecipanti alla gara, un cordone che attraversa Manhattan, destinazione Ponte di Verrazzano.

50000 iscritti al Villaggio. Wow!! Pazzesco! Persone da ogni parte del mondo. Una festa nella festa, gli outfit sportivi dai colori sgargianti e fluorescenti, con evidenziati i nomi propri sulle magliette e le nazioni di provenienza.

Ci siamo: schierati alla partenza, 3a wave (ondata), emozioni al massimo.

E’ il momento dell’Inno Americano cantato dal vivo, i brividi e poi il via. Finalmente il momento così tanto sognato e temuto allo stesso tempo. Dopo parole di incoraggiamento e abbracci di buona fortuna scambiati con una ragazza Americana incontrata alla partenza eccoci sul Ponte di Verrazzano con i suoi 1450 m. e in lontananza lo Sky Line di New York sembra una cartolina. Cielo azzurro, temperatura perfetta…e il primo miglio è andato e così via uno dopo l’altro, con la carica, senza tregua, di un pubblico che non si è mai stancato di incitare, accompagnando questa lunga impresa di noi runners per tutto il percorso da Staten Island, passando da Brooklyn, Queens, Bronx infine Manhattan, con arrivo in Central Park. E poi la musica no-stop, quartiere dopo quartiere…che carica!

Central Park: migliaia di persone lungo tutto il percorso, accalcate, per applaudire, incitare, aspettare magari di vedere all’arrivo la persona che si conosce.

23,2 miles ( 42 km e 195 m.) è finita! 4h14′ è stato il mio indimenticabile, divertente, esordio. La medaglia al collo e poi…un misto di sensazioni di gioia, felicità, stupore, miste a stanchezza, e tanta voglia di urlare:
“Ce l’ho fattaaaaaaa!!!!!”

Alessandra

Gruppo ai allenamento Santucci Running

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