La prima maratona di Lorenzo
- Perché hai scelto la Maratona di New York come tua prima maratona? C’erano particolari motivazioni o sfide che ti hanno spinto a questa scelta?
È sempre stato un mio sogno.
Grazie a mio figlio e alla sua società sportiva di running, che mi hanno coinvolto, il sogno si è concretizzato. - Raccontaci la tua giornata durante la Maratona di New York. Quali emozioni hai provato prima, durante e dopo la gara?
Prima avevo tanta ansia.
Durante, si è creata una situazione magica, quasi inspiegabile, fuori dal tempo e dallo spazio, di una emozione indescrivibile. Lo stesso dopo. - Come descriveresti l’atmosfera e il supporto dei partecipanti e dello spettacolo lungo il percorso della Maratona di New York?
Avvolgente: gli americani “adorano” noi italiani, è stata una maratona in un’atmosfera di festa e grande partecipazione. - Se c’è stato un momento difficile durante la maratona, cosa ti ha spinto a continuare? Hai avuto qualche strategia mentale o fisica per superare i momenti più duri?
Ai fatidici ultimi km (7-10). Immergersi nel clima festoso dei concorrenti e del pubblico mi ha aiutato ad arrivare alla fine. - Hai coinvolto amici, familiari o altri corridori nella tua preparazione e durante la maratona? In che modo il supporto sociale ha influenzato la tua esperienza?
La famiglia è stata un ottimo supporto, ma Santucci Running, che mi ha seguito in questi mesi è stato il max. - Come ti senti ora dopo aver completato la maratona? Qual è stato l’impatto sulla tua salute generale e quanto tempo hai impiegato per recuperare completamente?
Fantastico, ho recuperato in un paio di giorni. - Ci sono state particolari sedute di allenamento che ritieni abbiano avuto un impatto significativo sulla tua preparazione per la maratona?
È stato un crescendo fin dall’inizio, ogni volta era un passo in più. - Come hai bilanciato la tua preparazione atletica con gli altri impegni quotidiani e lavorativi? Hai qualche consiglio su come gestire il tempo per chiunque abbia una routine intensa?
La testa è tutto, se vuoi puoi. Nel mio caso mi sono svegliato prima la mattina. - Ora che hai completato la Maratona di New York, quali sono i tuoi prossimi obiettivi e come stai pianificando il tuo futuro nel mondo della corsa?
Appena rientrato ho deciso di tesserarmi definitivamente con la società di running che mi ha seguito e supportato con una magnifica professionalità. Poi, abbiamo messo in programma la mezza maratona di Pisa, che si correrà il prossimo 17 dicembre. - Quali consigli daresti a chiunque stia pensando di intraprendere la sua prima maratona, soprattutto se sono principianti come eri tu?
Non improvvisarsi, ma affidarsi ad un buon preparatore atletico, perché l’allenamento è ¾ dell’opera, ¼ poi sono la nostra testa e le nostre gambe.



Lorenzo Ghiara
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