
Dal campo 1
Come è bello ritrovarsi così numerosi agli incontri, tra battute, risate e commenti vari il riscaldamento, piuttosto tirato, si digerisce molto meglio!
Partiamo sempre ad una andatura tranquilla ma dura ben poco e il ritmo si fa subito sostenuto.
Massimiliano e Gianni dovevano fare 2 x 2.000 e 3 x 1000 ad una andatura di 3’55”, lo stesso allenamento ce l’avevamo io e Alberto solo ad un ritmo più lento, i 2.000 in 4’10” e i 1000 su 4’05” e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta del risultato finale perché in compagnia sono riuscita a
rispettare i tempi senza sentirmi particolarmente affaticata. Daniele, Emilio, Gianni e Andrea dovevano fare 8×1000 su 3’35”, Mirko e Simone hanno fatto un lavoro di scarico con degli allunghi di 100 mt e Massimo ha lavorato con Felipe, il ragazzino di Bergamo, che è in vacanza qui dal suo allenatore a Viareggio e ne approfitta per seguirlo più attentamente.
Si sta formando un bel gruppo agli incontri che facciamo il martedì e il giovedì, sono già un paio di volte che da quanto siamo numerosi prendiamo in giro Massimo dicendo che per parlare con lui ora bisogna prendere il numero.
Dal campo 2
Oggi dopo il riscaldamento, come sempre piuttosto sostenuto, ci siamo divisi in due gruppi, “gli sfaticati e i secchioni”. Voleva essere una battuta per distinguere i “secchioni”, Massimo, Andrea, Emilio e Massimiliano che hanno fatto 5×800 e 5×600 al ritmo di 3’40” mentre gli “sfaticati”, io, Mirko, Simone, Marco, Agostino e si è unito a noi pure Daniele che doveva fare solo un pò di corsa rigenerante e ne ha approfittato per sciogliere e gambe, che abbiamo corso 12×100 con recupero
di 2′. Questo perché sabato abbiamo in programma delle gare differenti. E’ stato un allenamento divertente, almeno per noi, poco impegnativo e rigenerante che a volte fa anche bene per allentare la tensione tra l’alternarsi di allenamenti di qualità.
Dal campo 3
Ci eravamo subito abituati alle temperature più fresche dei giorni passati, ma per fortuna l’estate non è ancora terminata e, mi dispiace per gli amanti del freddo, il caldo è ritornato, un pò afoso, ma ci aspetta un inverno lungo e freddo e allora godiamoci queste belle giornate di sole.
Riscaldamento ai 4,5 km e poi via ai lavori, Mirko doveva fare 10×200 su 29″-30″ ed era un pò preoccupato perché il ritmo era piuttosto elevato per correrne 10, Andrea aveva 12×500 su 1’50” e ha corso in compagnia di Emilio che anche lui ne aveva 8×500 sempre allo stesso ritmo. Gianni doveva correre 1×2.000 a 3’55” e 4×1.000 a 3’45”, Fabio doveva fare un pò di corsa rigenerante perché domenica ha affrontato una gara in salita piuttosto impegnativa, io avevo 1×2.000 a 4’15” e
4×1.000 a 4’10” con recupero di 3′ e 2′ e la cosa più difficile era che dovevo rispettare i tempi senza metterci del mio come invece di solito riesco a fare.
Gianfranco aveva un lavoro un pò brillante per svegliare le gambe correndo dei 100 e dei 200.
Dal campo 4
Grande sorpresa oggi quando sono arrivata allo stadio, è tornata Annalaura. Ha trascorso sei mesi in Australia per affrontare degli studi, e terminati questi si è concessa un mese per girare tutta l’Australia e vivere delle esperienze uniche e penso indescrivibili perché credo che abbia provato delle forti emozioni difficili da descrivere.
Riscaldamento come sempre ai 4,5 km del viale, Annalaura doveva fare 1×3.000 frazionato correndo 100 mt a 19″-20″ e 100 mt a 32″, al termine di questo bel lavorino,
1×1.000 veloce. Ha corso con Simone, che mancava dalle “scene” già da tempo colpa delle ferie e delle vacanze studio, e con Massimo.
Mirko aveva 1×600 al massimo e Agostino e Gianfranco hanno cercato di aiutarlo tirandogli un 200 ciascuno su 30″, Massi doveva fare un medio di 12 km ma aveva un dolore ad un piede ed ha deciso di fare solo 6 km in leggera progressione. Andrea aveva 1×5.000 su 3’55” e 1×2.000 correndo i primi 1000 a 3’40” e terminando in progressione, Massimiliano doveva correre un medio di 10 km a 3’50” e io ho corso in compagnia di Massimo (di Prato) facendo 8 km alternati con 1.000 a 4’10” e 1.000a 4′ 40″. Per lui è stata una cosa semplice, non doveva faticare in previsione del test del lattato in programma 2 giorni dopo e per me era un modo per fare un buon allenamento rispettando le andature giuste.
Che soddisfazione però, affrontare degli allenamenti che in un primo momento ci appaiono lunghi e difficili ma appena terminati, anche se stanchi ci sentiamo felici per essere riusciti ad eseguirli.
Odette Ciabatti

