Passatore 2015, il racconto di Sara

passatore 2015

 

Stranamente la notte prima ho dormito molto e bene, mi sono svegliata una sola volta. Sveglia alle 7 x portare Emmina a scuola, poi x non farmi prendere dall’ansia ho pulito tutta la casa, alle 11:30 ho pranzato con Max e sono andata a recuperare gli altri a casa di Mauro, il tempo di caricare la macchina e si parte, in tutto siamo io, Mauro Fenili che la corre con me, la moglie Michela Ruberti, Max e Josè Luis che ci seguirà in bici.

In un’ora siamo a Firenze, io Mauro e Miche ci dirigiamo al ritiro pettorali xkè alle 14 chiude, mentre Max e Luis parcheggiano e preparano la bici; ho già sentito Giorgio (Calcaterra) che mi ha detto dove trovarlo x la foto prima della partenza.

Appena ritirato il pettorale lo vedo che fa un’intervista, mi avvicino e ci faccio la foto e scambio giusto due battute, primo xkè lui è molto impegnato, secondo xkè non voglio disturbarlo più di tanto e terzo xkè sono agitatissima e non mi rinvengo più di tanto….

Lui torna al ristorante mentre noi facciamo la foto con la statua del brigante, mi viene in mente che mi aveva promesso la dedica sul pettorale, così rimedio una penna e vado al tavolo a farmela fare; lui si accorge che tremo e cerca di tranquillizzarmi un pò ma l’ansia è tanta….

Con gli altri andiamo a fare una bevuta prima di salutarci, chi beve birra, chi caffè, io succo, finalmente ci salutiamo, Luis parte in “Graziella” e ci aspetterà a Fiesole mentre Max e Michela ci aspetteranno in auto a Borgo S.Lorenzo perchè chiudono le strade per i primi km, noi ci avviamo allo start, incontro vari amiche e amici (Luisa Betti, Elisabetta Cirrone, Paolo Battisti, Graziano Guerrieri) però non trovo la mia amica Isa nè il Borlin….

Ore 15 finalmente lo sparo, il gps non ne vuole sapere di agganciare il satellite, corriamo senza un riferimento, ma non mi sembra di andare forte, il sole è alto sopra di noi e iniziamo subito a sudare tantissimo, bevo acqua a tutti i ristori ma sento già le gambe pesanti, alla prima salita sbocconcello una barretta che mi sono portata, ho un pò di mal di stomaco: sarà fame? Forse non ho mangiato abbastanza???

La salita di Fiesole la corricchiamo quasi tutta, camminiamo pochi tratti; siamo un fiume di persone non lo avrei mai creduto, troviamo Luis che inizia subito a farci foto e a informarsi sulle nostre condizioni, io gli dico che x me non è giornata, non sto molto bene, me lo sento, non credo che arriverò in fondo; Mauro mi incita così mi sforzo di dare di più ma inizio ad avere il dolore al fianco dx che mi seguirà fino in cima alla Colla (alcuni amici mi insegnano delle manovre per farlo passare, ma non smette) al 20° km dico loro che mi voglio ritirare, appena arriviamo alla macchina ho la forte tentazione di salirci; Mauro rifiuta la mia scelta “se molli, si va tutti a casa”.

I piedi si lessano sull’asfalto bollente, i polpacci bruciano e continuiamo a gocciolare sudore, inizio a prendere il Polase dopo 1h30′, acqua gassata e Coca Cola x lo stomaco.

A Borgo San Lorenzo troviamo Max e Michela, mi metto i gambali compressivi e almeno i polpacci trovano un pò di conforto, prendo un pò di Red Bull (tanto ormai non ci sono, chi se ne frega buttiamo giù tutto e vediamo se mi ripiglio) e 2 aminoacidi, speriamo non mi venga l’ulcera allo stomaco; Michela inizia a correre con noi, deve fare un lungo x la Pistoia Abetone, e io non mi fermo solo xkè loro mi promettono che la salita del passo Colla la camminiamo tutta, ed è così, cerchiamo di tenere un passo svelto, nel limite del possibile…intanto Max e Luis han già fatto merenda e un paio di birre.

Max va avanti con la macchina 5/6 km poi ci raggiunge correndo e ci accompagna fino a che non ritroviamo l’auto, sarà così fino al’80° km circa, arrivati in cima alla Colla che è buio, mi cambio mettendomi roba asciutta e un giacchettino anti vento; xkè ho freddo….inizia la discesa e visto che in discesa vanno anche i cocomeri, inizio a trotterellare riprendendo anche qualche posizione (non che mi interessi poi tanto a dir la verità, spero che questa agonia finisca il prima possibile!).

Durante il nostro viaggio abbiamo visto passare tante ambulanze e i miei accompagnatori hanno soccorso più di un’atleta in difficoltà (io ti dico la verità se mi fossi fermata non sarei più partita) ai ristori mangiavo sempre e solo una fettina di pane e marmellata e Coca Cola, tanta Coca Cola x togliermi l’agitazione di stomaco.

Durante la notte abbiamo proceduto sempre al buio, accompagnati dalla flebile luce della Graziellina di… Continuo a prendere aminoacidi ogni due ore per un totale di 6, ormai arriviamo a 65 km, in testa comincia a frullarmi il pensiero “ma io voglio fare il Tor, come cazzo speri di farlo se non riesci a fare nemmeno 100 km?” Così trovo un pò di rabbia che mi spinge ad andare avanti, Luis e Max continuano a mangiare come maiali x loro questo è “il mangiatore” e a bere birra, ma almeno si divertono! Superiamo il mio limite dei 65 km, ora è tutto riguadagnato, dico a Mauro. Michela si è arresa, avrà fatto 45 km e gli è gonfiato un piede, resta in macchina e sonnecchia….Max continua a fare avanti e indietro, se non ci fossero stati loro……

All’80° km Luis posa la bici xkè vuole correre gli ultimi km con noi, ma ormai non corriamo quasi più, manca solo una mezza, che ci vuole a farla!?! Mauro, detto Duracell non ha problemi, io sono tutta un dolore! Inizio a pormi come obbiettivi non più i km, ma i cartelli stradali, pensando tra me e me: “quello lì sarà a 100 mt, dai che ti ci vuole!” E così piano piano ci avviciniamo sempre più, l’alba ce la siamo goduta tutta, arriviamo in fondo! Luis monta in auto x andare con loro ad aspettarci al traguardo; ma quanto sono lunghi questi km???? Li hanno segnati male!!

Forza siamo arrivati….entriamo in città, gli altri atleti ci incitano, non molliamo, non sò dove trovo la forza ma gli ultimi 2 km li corro quasi tutti, sento già un nodo in gola. E finalmente lo vedo, prendo Mauro x mano e facciamo la foto poi gli dico:”Ce la fai a tirarmi?” Lui capisce e mi fa fare lo sprint mollandomi all’ultimo xkè vuole che faccia la foto da sola sotto il traguardo, io l’avrei preferita con lui e tutti gli amici che mi hanno accompagnato xkè se non fosse stato per loro, io mi sarei ritirata!

Mi volto, li vedo, contenti per me, e scoppio a piangere, ma qualcosa non va nel mio diaframma, sempre contratto e quasi soffoco, xkè non riesco a riprendere fiato.

E così ce l’ho fatta 14h53’41” non è stata proprio come me la sarei aspettata, ma ce l’ho fatta e forse il prox anno ci torno! Vado al ristoro xkè adesso ho una fame micidiale e un signore mi chiede: “ma tu non sei quella che si voleva ritirare al 20°?” Io resto perplessa e gli dico di sì ma che non mi ricordavo di lui, lui mi spiega che correva con noi, e pensa che io non me ne sono nemmeno accorta, xkè ero troppo presa dalla mia crisi!

Il ritorno a casa è stato lunghissimo, siamo dovuti uscire dall’autostrada e fare la strada normale xkè c’erano code a causa del Mugello, un paio di soste xkè sia io che Mauro avevamo lo stimolo di vomitare e poi finalmente a letto. Ecco questo è tutto o forse no! 😉

Ringrazio te Massimo Santucci che brontoli e brontoli ma poi mi porti sempre dove voglio andare, i miei amici e mio marito che senza di loro non sarei arivata, Giorgio Calcaterra che in questi mesi mi ha dato consigli tramite sms e Laura Ravani che mi ha insegnato tante belle cose, ma che io poi non ho molto ben seguito…..ma anche questo insegna…..

Sara Paganucci

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