Una giornata di allenamento

“…i due atleti hanno eseguito 5 coppie di andature con modulo fisso e recupero variabile. Entrambi sono già in fase estensiva di sensibilità, si tratta di apprendere il gesto per periodi lunghi…”

Una giornata di allenamento

Ritrovo al campo di allenamento alle ore 15 e dopo 10 minuti di colloquio si parte per la seduta in programma. Ci dividiamo in 3 fasce per compiere il riscaldamento cercando anche in fase iniziale di rispettare valori e caratteristiche dei singoli atleti. Dopo 20 minuti di corsa ci ritroviamo nella zona prestabilita per compiere la fase specifica.

Passo adesso ad esporre ai singoli atleti gli allenamenti da compiere e la relativa interpretazione.

Sono creati alcuni team di lavoro. Un gruppo va ad eseguire dei 200 metri e comprende Gianni Moggia al ritorno agli allenamenti specifici dopo un periodo di noie articolari, Massimiliano Calta che deve interpretare la sessione in maniera agile per liberare le gambe dai precedenti allenamenti muscolari e Gianfranco Bertozzi che deve mantenere efficienza veloce in previsione di gare su distanze medie e brevi. Sui 200 metri, ma eseguendoli da sola per cercare la massima concentrazione e fluidità, si esercita anche Valentina Cortesi.


Allenamento sui 600 metri per Daniele Zerini e Andrea Bianucci che devono correre la distanza al ritmo che va da 3’10” a 3’15” al km (1’54”/1’57”) con recupero compresso per trovare adattamenti al ritmo gara. Per Zerini si lavora in direzione “mezza” cercando di migliorare un ritmo gara adesso attestato sui 3’25” al km, per Bianucci si lavora in previsione di cross e pista privilegiando distanze massime di 10 km. Viste le sue caratteristiche, riesce a lavorare in maniera splendida su ritmi lattacidi avendo una straordinaria dote di smaltimento degli scarti metabolici come abbiamo testato. Bianucci possiede anche picchi lattacidi da mezzofondista veloce, i quali ne fanno un atleta che riesce a chiudere forte con facilità grazie alle sue capacità di “sopportazione” delle scorie prodotte con il lavoro a debito. Si è unito a loro nelle prime 6 ripetizioni Fabio Lomi, atleta in forte crescita che deve saper gestire meglio gli allenamenti riguardo le intensità per esprimere le sue buone attitudini.

Agostino Cortopassi ha corso la serie dei 200 metri con facilità per poi aiutare nei 600 metri gli atleti sopra citati. Anni e qualche chilo in più si vedono, ma la sua azione traspare sempre un talento unico.

Odette Ciabatti ha corso una serie di 1000 metri rispettando senza problemi le andature previste. Ottimo allenamento e buone sensazioni in previsione mezza maratona.

Giorgio Subacchi ha corso una serie di 10×400 metri segnando tempi poco più veloci rispetto a quelli proposti. La sua sensibilità al ritmo sta crescendo e sarà un elemento utile da spendere nello sviluppo degli allenamenti di natura resistente.

Hanno lavorato insieme Vincenzo Scuro e Simone Spagnoli, ma con partenze separate in modo da non farsi influenzare nel gesto tecnico. I due atleti hanno eseguito 5 coppie di andature con modulo fisso e recupero variabile. Entrambi sono già in fase estensiva di sensibilità, si tratta di apprendere il gesto per periodi lunghi fino a stopparli, quando entra in gioco una percentuale media di produzione lattacida. Ottimo allenamento al termine per entrambi. Si nota la maggior precisione e la giusta dosatura degli esercizi in Vincenzo ed un uso ancora eccessivo di forza per Simone. Tutto questo è spiegato semplicemente dalla differente lunghezza della carriera fra i due atleti.

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