Allenamento nei giorni di festa

27/12/07 Nei due giorni di festa appena trascorsi, nessun atleta si è sottratto “al suo dovere”. Chi ha gareggiato, chi si è impegnato in sedute che curavano principalmente l’aspetto muscolare. In allenamento si fanno i bilanci dell’anno che se ne va e si pensa (in grande) al prossimo.

L’attività è stata intensa per gli atleti nei giorni di Natale e Santo Stefano. C’è chi preferisce eseguire sedute di fondo lento in gruppo, chi invece non vuole modificare il programma ed anzi ha piacere ad eseguire qualcosa di intenso.

Nel giorno di Natale, infatti, Maurizio Guidi e Andrea Bianucci, ma su orari diversi, hanno eseguito una seduta di 6×1000 a ritmi medio alti. 3’20” la media per Guidi, 3’15” quella di Bianucci.

Allenamento dai simili connotati per Andrea Salerno a La Spezia al quale si è unito, pur senza che lo prevedesse il programma, Riccardo Balossino (perdonato, è Natale).

Lavoro su strada per Maurizio Viegi e Massimiliano Calta; il primo aveva in programma una serie di 500 a scalare sui 200, mentre il secondo doveva correre solo dei 500 su ritmi di potenza aerobica.

Vincenzo Scuro ha corso il 25 una seduta di 1h15’ di leggero collinare. Tanta nebbia in Piemonte e zero gradi la temperatura. Il giorno dopo ha lavorato la mattina in salita e sul piano a decontrarre il pomeriggio.

Zerini, Salini, Giannotti e Razzuoli hanno corso la classica di Vallecchia il giorno di Santo Stefano.

Il giorno 26, è stato eseguito un collinare di 16 km sulle colline lucchesi; da parte di Bianucci, Viegi, Calta, Guidi e Santucci.

Allenamenti sulla distanza per Tavoletti, Poletti e Antonelli.

Di Lernia ha svolto una serie di 200 metri con recupero attivo.

Matteo De Martin ha corso un allenamento di costruzione aerobica a profilo specifico.

Moggia ha dovuto rinunciare alla gara di Santo Stefano per problemi alle vie respiratorie.

Ha dovuto rinunciare alla competizione anche Paola Lazzini, ferma per problemi di salute.

Il resto del gruppo ha eseguito sedute a carico medio basso.

Il periodo richiede molta attenzione sul volume generale; mi riferisco ai km ed alle esercitazioni parallele.

Il lato muscolare è introdotto in maniera sempre più netta. A fine febbraio gli atleti dovranno essere forti dal punto di vista della resistenza, sia organica sia muscolare. Questo vale per la maggior parte degli atleti. Alcuni che intendono prendere parte alle gare indoor, sono già all’inizio della fase di sintesi. Al termine dell’agonistico invernale riprenderanno lo sviluppo generale effettuato ora in modo parziale, ma già pieno nei suoi contenuti.

 

 

 

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