Correre con il freddo


Arriva il freddo. Diamo alcuni consigli su come affrontare al meglio le uscite con le temperature rigide. E’ sufficiente prendere solo pochi accorgimenti per poter compiere ottimi e proficui allenamenti.

Correre con il freddo

L’inverno bussa alle porte e iniziano i problemi, cala la voglia e non sappiamo come vestirci. Per quanto riguarda la voglia dobbiamo sforzarci, concentrandosi sul nostro obbiettivo, che sia una gara o lo stare bene e in forma. Diventa invece un fattore fondamentale saper scegliere cosa indossare nelle nostre uscite, che siano giornaliere o sporadiche. In merito dobbiamo ritenerci molto fortunati perchè le tecnologie moderne nel campo dell’abbigliamento tecnico ci offrono un’ampia scelta.

Soffrire il freddo è un aspetto molto soggettivo. Molti, corrono a temperature limite indossando la sola maglietta e pantaloncini, altri invece si coprono come eschimesi improvvisando delle vere e proprie saune e bagni turchi.

Cosa è meglio fare.

Il nostro fisico mentre lavora produce calore ed è importantissimo dare ad esso la possibilità di traspirare onde evitare un disequilibrio del fisiologico meccanismo di termoregolazione corporea con conseguente surriscaldamento con la probabilità di ”beccarsi un accidente” che comprometterebbe la nostra preparazione.

TERMOREGOLAZIONE CORPOREA

Definizione:

La termoregolazione corporea è un meccanismo fisiologico che ha il compito di mantenere costante la temperatura dell’organismo attraverso l’adattamento dei processi di produzione e di dispersione del calore ai vari e continui cambiamenti della temperatura ambientale. Negli organismi umano la produzione di calore deriva dai processi ossidativi del metabolismo energetico, dall’attività muscolare e dall’alimentazione; per quest’ultima secondo l’azione dinamica specifica degli alimenti. La perdita di calore avviene in gran parte ( per radiazione e conduzione o,ma in una forma secondaria, attraverso il sudore, la respirazione e le perdite intestinali ed urinarie. Nell’uomo, in condizioni di normalità, la temperatura umana è più o meno costante 37 °C, per valori compresi tra i 35.5 ed i 40 °C non si rilevano danni all’organismo. Il cambiamento della temperatura può essere dovuta ad esercizio fisico, età, stress emotivi, digestione, alterazioni del battito cardiaco o cicliche nelle donne, temperatura ambientale, etc.

La scelta dell’abbigliamento diventa a questo punto importante, come un allenamento.

Vediamo quali sono gli aspetti più importanti e gli accorgimenti da prendere.

Il primo aspetto fondamentale è proteggere i tre punti periferici del corpo umano. Testa, Mani e Piedi. Sono punti cardini della fisiologica termoregolazione corporea a causa del cospicuo afflusso di sangue dal e verso il cuore. Tenendo “al caldo” queste zone saremo già a metà del nostro lavoro. Via libera quindi a cappelli di lana, fasce e guanti. Il secondo aspetto è la scelta accurata di calze e scarpe sulla base delle proprie caratteristiche ed esigenze. Il terzo aspetto è per il busto. Nelle mie esperienze personali, le varie prove, gli esperimenti e i molti raffreddori ho dedotto che l’utilizzo di un “ottimo” capo, aderente e traspirante sia la scelta migliore. Un unico capo, a contatto con la pelle al quale, a seconda delle condizioni meteorologiche faremo delle aggiunte.


IN CASO DI:

Freddo pungente: maglia pesante, guanti e cappello di lana.

Pioggia: mantellina a maniche lunghe e cappellino.

Vento: mantellina (anche a mezze maniche).

Neve: maglia in microfibra o pile e in condizioni di pioggia o vento (vedi sopra).

Ultimo aspetto sono le gambe che io consiglio di tenere coperte con pantaloni lunghi, calzamaglia o gambaletti tecnici perchè il freddo favorisce l’insorgenza di eventi contratturanti.

Consiglio l’uso del balsamo protettivo per labbra. Considero un scelta personale invece l’uso di creme preparatorie o riscaldanti. Vi consiglio di provarla durante gli allenamenti per non trovarsi in gara con dei fastidi indesiderati.

Voglio darvi un consiglio personale. In caso di pioggia e freddo, alla fine della seduta, quando fate la doccia evitate di dirigere il getto di acqua calda direttamente sulle gambe evitando così l’insorgere di arrossamenti e bruciori fastidiosi.

Tutti questi sono consigli ed indicazioni frutto delle mie esperienze fatte di uscite, uscite ed uscite, in tutte le condizioni di tempo possibili.

Consiglio anche a voi di fare molte prove e trovare la vostra “divisa” di allenamento.

Buona scelta e buona corsa.

Daniele Zerini

Da oltre 30 anni trasformiamo le persone in atleti esperti di Corsa su Strada, Maratona, Pista, Trail Running e Ironman.

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