I 4 obbiettivi del mister


Divertirsi correndo è possibile, basta giocare con la fatica. “Pomeriggio, ore 16.30, è il momento di stringere. Dodici sono i minuti di riscaldamento, ultimi 500 metri veloci, 4 allunghi e parto deciso. Il ritmo che devo tenere per finire in 19’ è di 3’48” al km, basta un secondo in meno per prendersi il 4° obbiettivo…”

Le corse del mister

 

Il piacere di correre

 

31 agosto, in sostanza ultimo giorno utile per raggiungere i 4 obbiettivi che mi ero prefissato. Torno indietro di 2 mesi per spiegarmi meglio. A quasi 3 anni dall’ultima competizione che ho fatto (Campionati Italiani di cross a Macerata), le mie corse sono rivolte solo ad una miglior visione degli atleti che alleno ed al piacere di correre. Osservare gli atleti “da dentro” è importante; ti fa capire meglio il loro impegno a livello generale e percepire con più precisione eventuali mancanze.

I miei allenamenti sono fatti di corsa semplice e qualche volta con dei tratti più veloci per dare una mano agli atleti impegnati negli specifici. Certo, ogni tanto mi faccio prendere la mano, scocca la scintilla e in qualche seduta il lato agonistico si accende, così termino stanco ma felice di riassaporare il gusto della fatica.

Con l’inizio del mese di luglio mi sono posto 4 piccoli obbiettivi per darmi un po’ di motivazioni come atleta, in realtà perse da tempo perché quando corrono i miei atleti è come lo facessi io e rimango totalmente appagato del loro impegno e relativi risultati.

Mi sono posto 4 traguardi da raggiungere nei mesi di luglio ed agosto, poi ho detto: “Se li raggiungo passo oltre…”

Il primo obbiettivo era un 1000 sotto i 3’10”…provato subito ad inizio luglio. Complice Vincenzo (Scuro) che correva dei 1000 metri a 3’05” in rifinitura di una gara che aveva a breve, ho raggiunto il primo traguardo. Mi sono incollato a lui e negli ultimi 200 metri ho finito con una morbida progressione centrando un 3’03”. Credevo che sarebbe stata più dura…ok primo tentativo andato in porto.

Invogliato dalla prima performance ho corso pochi giorni dopo un 2000 metri che avevo fissato nel tempo limite di 7’. Bene, anche qui ho sfruttato una parte di atleti del “mio” gruppo. Salini, Quintavalle e Bianucci correvano una serie di 1000 metri sul ritmo di 3’20” al km, mi sono fatto portare al 1000 metri nascosto nella loro scia ed ho chiuso il secondo 1000 metri in 3’23”: tempo finale 6’43”, obbiettivo largamente raggiunto!

Passo luglio e poi 20 giorni di agosto senza curare gli ultimi 2 obbiettivi: 3000 metri sotto gli 11’ e 5000 metri sotto i 19’. Arriva l’ultima settimana di agosto e mi ritrovo adagiato sul seguire gli allenamenti degli atleti con poca voglia di faticare. No, ho un sussulto di orgoglio, devo centrare anche gli ultimi 2 crono!

Martedì 26 agosto, con poca voglia e poche gambe, parto per il 3000 metri. Gli “altri” hanno allenamenti completamente diversi, riscaldamento insieme e poi parto da solo. Primo 1000 metri da 3’37”, secondo di controllo a 3’40” ed ultimo in 3’35”: crono finale 10’53”, afferrato quello che volevo, ma quanta fatica!!

Domenica 31 agosto è il giorno dei 5000 metri. Ormai bisogna chiudere, domani è già settembre, non posso rimandare. Pomeriggio, ore 16.30, è il momento di stringere. Dodici sono i minuti di riscaldamento, ultimi 500 metri veloci, 4 allunghi e parto deciso. Il ritmo che devo tenere per finire in 19’ è di 3’48” al km, basta un secondo in meno per prendersi il 4° obbiettivo. Passo al 1000 metri in 3’37”, concentrato e deciso. Nel secondo 1000 mi lascio portare sul ritmo e così anche nel terzo: 3’44” e 3’43”. Passaggio ai 3000 metri 11’03” abbondantemente sotto quanto richiesto, posso prendere fiato nel 4° km (3’50”) per poi finire facile a 3’43”. Tempo finale 18’38” in controllo, senza spingere nel finale. Molto bene, credevo di faticare ed invece è venuto facile.

Certo se penso ai miei personali, ad esempio 5’31” (adesso 6’43”) sui 2000 metri…mi sembrano tempi quasi impossibili di aver fatto…

Non importa, il tempo passa, adesso mi appaga allenare podisti che si impegnano, che mi seguono. Mi piace assaporare il loro correre, sentire gioia nel raggiungere i vari traguardi, prendere soddisfazioni, dividerle.

Tornare a cercare qualcosa come atleta mi ha regalato motivazioni sopite, adesso chissà. Nuovi obbiettivi? Non saprei…

Forse la prima aria fresca di settembre mi darà nuove voglie o forse no…vi saprò dire.

Il mister in una delle ultime gare corse 

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