I terreni di allenamento del trailer – ultima parte

allenamento di corsa campestre

“Ritengo veramente importante ritagliarsi dei circuiti misurati all’interno di un percorso sterrato e filante dove svolgervi attività specifica. In questi terreni si possono svolgere senza problemi allenamenti di potenza aerobica…”

I terreni di allenamento

Seconda parte

Le soluzioni migliori per le sedute infrasettimanali

di Massimo Santucci

LE PINETE ED I PARCHI

Chi ha la possibilità di allenarsi in pinete o parchi che presentano una superficie scorrevole, ma al tempo stesso irregolare e ricca di lievi ondulazioni, riesce ad ottenere un gran numero di adattamenti utili.

In questo spazio possiamo inserire i percorsi che si snodano in strade di campagna o lungo gli argini dei fiumi. Ritengo veramente importante ritagliarsi dei circuiti misurati all’interno di un percorso sterrato e filante dove svolgervi attività specifica. In questi terreni si possono svolgere senza problemi allenamenti di potenza aerobica che garantiscono il miglioramento del ritmo gara, ma al tempo stesso richiedendo all’organismo tutta una serie di adattamenti che faranno da ponte agli specifici in percorso di montagna.

Chi ha la possibilità di tracciare un circuito dalla lunghezza contenuta (non più di 2 km), crea un percorso da utilizzare per tutto il periodo dell’anno. Piuttosto di cercare lunghi rettilinei, è produttivo trovare un percorso ricco di cambi di direzione e di pendenze. Trovando un tracciato di questo tipo si dà origine ad una catena di adattamenti a livello organico e muscolare. Su quel percorso si possono svolgere sedute d’interval training, di corto-veloce, di potenza aerobica breve e media fino ad arrivare a dei ritmi medi a profilo resistente.

L’ASFALTO

Chi ha la possibilità durante la settimana di allenarsi solo sull’asfalto, deve concentrare sul fine settimana il training che cura le caratteristiche muscolari. Per compensare questa mancanza, dovrà inserire serie di esercitazioni miste con il lavoro sistematico sui balzi, skip elastici, saltelli ed altre derivazioni dell’allenamento tecnico. Chi ha solo l’asfalto a disposizione, durante la settimana dovrà quindi dedicarsi principalmente allo sviluppo della tecnica e dei ritmi per poi andare a curare nel fine settimana sia la resistenza specifica sia gli adattamenti generali.

LA SPIAGGIA

allenamento in spiaggia
allenamento in spiaggia

Chi si allena la sera o nella pausa pranzo su un lungomare, può avere la fortuna di trovarsi a ridosso della spiaggia. Poter correre su superficie di sabbia rappresenta per il trailer una grande opportunità. Solo svolgendo delle semplici sedute di fondo lento, infatti, si vanno a trovare utili condizionamenti muscolari. Un aspetto interessante che si ha dalla corsa sulla spiaggia, è che in genere non lascia tracce di appesantimento muscolare. È solo nel momento nel quale si corre sulla spiaggia che si sente il muscolo faticare, ma appena se ne esce di solito non si trovano nelle fibre scorie che penalizzano il gesto. Sul terreno di sabbia si possono anche inserire veri e propri allenamenti di variazioni in corsa come avviene per gli altri terreni, ma questi sono training sono da proporre ai corridori già esperti e preparati perché richiedono una grande efficienza generale. Chi ha la fortuna di trovare dei dossi sulla spiaggia, può compiere un allenamento veramente impegnativo, ma che regalerà adattamenti straordinari.

LA COLLINA

Terreni di allenamento :la collina
Terreni di allenamento :la collina

Chi abita in collina o in ogni caso ha la possibilità di correre su questo terreno, risulta avvantaggiato riguardo certi tipi di allenamento. Il corridore oltre a poter eseguire sedute di sprint in salita (da compiere su brevi distanze alla massima velocità per guadagnare in esplosività) e corsa semplice su superficie mista, potrà compiere una seduta che ritengo utilissima: il ritmo medio in salita. Quest’ultimo mezzo in genere si propone su chilometraggi che possono andare dai 5 fino ai 10-12 km. Questa sessione ha per il trailer un forte potere allenante. Ciò è dovuto all’unione di 2 aspetti: il forte coinvolgimento della fonte energetica e lo straordinario lavoro muscolare che è protratto per decine di minuti.

Riuscendo ad eseguire una buona settimana, soprattutto completa nei suoi contenuti, si potrà correre l’allenamento del fine settimana in percorso di montagna con gambe forti, pronte e reattive.

Seconda ed ultima parte

Pubblicato su Spirito Trail

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