Qual è l’allenamento corretto da compiere il giorno successivo alla gara? Domanda all’apparenza semplice, ma non è così. Vediamo perchè
Il giorno dopo la gara
Prima parte
di Massimo Santucci
Quale allenamento è giusto svolgere il giorno seguente la gara? Normalmente si esegue una corsa lenta rigenerante per favorire il recupero generale dalle fatiche sostenute.
Sono varie le ideologie di pensiero considerando che anche l’aspetto mentale gioca un ruolo fondamentale.
Il corridore che è completamente scarico a livello nervoso il giorno seguente la gara, ha necessità di compiere una seduta di corsa molto lenta senza controllare il cronometro né tantomeno le frequenze.
Il corridore che invece si carica a livello emozionale, tende il giorno seguente la gara a voler verificare la prestazione del giorno prima finendo con il forzare il ritmo soprattutto sul finire della seduta.
Questo accade sia se la gara è andata male, perché vuol convincersi che è stata solamente una giornata no; sia se la gara è andata bene per verificare che si è trattato di un miglioramento reale e non il frutto di una giornata in cui tutto è andato per il verso giusto.
È necessario mantenere la serenità e compiere un allenamento che favorisce il normale recupero organico. La seduta “del giorno dopo” deve aiutare l’atleta a riportare il corpo nelle sue condizioni di normalità.
Ad esempio:
CORSA CON ALLUNGHI
– 8×60 metri
– 6×80 metri
– 5×100 metri
Bisogna compiere fra gli allunghi un recupero ampio per assecondare un corretto ripristino muscolare. Può essere preso in considerazione come spazio di recupero la distanza dell’allungo recuperata di passo molto lento per almeno un minuto.
CORSA CON VARIAZIONI
Si tratta di compiere delle leggere variazioni di ritmo in corsa.
Ad esempio:
– 6×30” recupero 2’30”
– 8×20” recupero 2’40”
– 10×15” recupero 1’45”
Vedete che sono blocchi di 3 o
Le variazioni devono essere molto dolci ed intese solo come stimolo per richiamare le fibre veloci, ma senza affaticarle. Va visto come un allenamento di recupero pieno e non come una seduta che induce a sollecitare i meccanismi relativi al carico.
Questi leggeri cambi d’intensità sono consigliabili da mettere sul finire della seduta proprio perché riprendono lo schema attuato con gli allunghi. Potremmo sostenere che sono degli allunghi in corsa senza effettuare soste.
VARIAZIONI INTENSE
Conosco atleti che il giorno seguente la gara eseguono degli scatti molto brevi con buona intensità durante la seduta ed altri che mettono un vero e proprio allenamento di variazioni su questo stile:
– 10×1’ recupero
Adoperano questo sistema anche il giorno seguente gare molto impegnative che prevedevano pure tratti in discesa perché ritengono che favorisca la rimozione delle scorie post gara.
Secondo me c’è da fare attenzione a svolgere variazioni di una certa lunghezza e ad andatura elevata perché si va a sollecitare una muscolatura stanca.
Le fibre muscolari vanno rispettate e c’è da assecondare la sua nuova formazione, questo è un fine dal quale non si può prescindere.
Pubblicato su Podismo e Atletica

