
La maratona km per km
Di seguito una ricostruzione semi fantasiosa sui dubbi che assalgono il maratoneta km per km. Le paure, le infinite domande e quello che percorre in silenzio l’animo del maratoneta.
1° km partiti, mi sono ricordato tutto? Gel? Barrette? Scarpe allacciate bene? Pettorale attaccato bene? Non dà fastidio?
2° km ok, è tutto a posto…ma il ritmo è quello giusto? Devo guardare subito i passaggi
3° km ma le gambe come stanno? E’ la giornata giusta? Sto facendo troppa fatica? Non sono economico?
4° km adesso devo far passare i km, devo distrarmi, non devo essere “troppo presente”, sto spendendo troppo mentalmente?
5° km siamo al km 5, un primo passaggio da analizzare, tutto sta andando come programmato? Sto correndo al ritmo previsto?
6° km adesso è terminata la fase di avvio, sono ben riscaldato, devo solo pensare a correre
7° km gli indumenti scelti vanno bene? Avrò problemi più avanti o posso stare tranquillo?
8° km mi rilasso, i km scivolano via..fra poco si arriva al decimo, speriamo di essere in linea con le previsioni
9° km mi guardo intorno, forse è bene trovare un gruppetto che corra al mio ritmo, però se vanno a strappi? Meglio correre libero da vincoli?
10° km decimo! Primo quarto (quasi) di gara fatto. Passaggio ok? C’è da correggere qualcosa?
11° km sono troppo stanco? Mi devo guardare dentro o meglio guardare fuori e “staccarsi” un pò dalla realtà gara?
12° km adesso devo solo trovare un perfetto equilibrio tra respirazione e ritmo, devo ottimizzare il passo
13° km non velocemente, ma i km passano, la prima ora di gara (più o meno…) è passata
14° km 1/3 di gara, proiezione del tempo finale? Basta moltiplicare per 3…mi metto a fare i calcoli
15° km ecco un nuovo punto di ristoro, bevo con attenzione, sorsi piccoli, l’acqua è fredda, meglio sorseggiare un attimo
16° km certo che frenate e ripartenze del ristoro impongono costi energetici non previsti, c’è traffico di maratoneti..come evitare ciò?
17° km piano piano si fa volume, un po’ di km sono alle spalle, e vai!
18° km 18, il numero è tondo, dà l’idea del volume, dà la sensazione di aver gettato le prime vere basi per compiere questa maratona
19° km ci si avvicina alla mezza, fra poco potrà cominciare il conto alla rovescia
20° km secondo 10000 m corso, si può sovrapporre con il primo. Ho calato? Sto andando troppo forte?
21.097 m mezza maratona! Metà dell’opera compiuta, ho già la percezione di quello che potrà venire, ma c’è da rimanere calmi..è ancora lunghissima

22° km i bip del tappeto per il rilevamento chip è alle spalle ed anche il sostegno della gente si fa meno presente, dopo il primo piccolo traguardo della mezza si torna nella solitudine interiore
23° km c’è la felicità di essere nella seconda parte, ma la stanchezza sta arrivando? Sono sul ritmo giusto o sto spendendo troppo?
24° km i km stanno rallentando a trascorrere, ero euforico 3 km fa e adesso fra me e l’arrivo un mare…arriva la paura..quanti dubbi affollano la mente
25° km un altro rifornimento, adesso è d’obbligo per molti cominciare ad introdurre qualcosa di sostanzioso, gel, barrette, miele ecc. e acqua con sali, non si può sbagliare niente adesso
26° km la maratona sta prendendo forma, ma bisogna aspettare a dare fondo alle energie, bisogna dosare con il contagocce
27° km ancora 15 km all’arrivo? Un’avventura ancora lunghissima..
28° km 2/3 di gara. In questa seconda porzione com’è andata? Ci sono? Posso raccogliere quanto sperato o si insinua la paura del fallimento?
29° km e se andasse male? Tanto allenamento buttato al vento? Pero’ mi devo convincere, terminare una maratona è comunque una grande cosa. Ma i compagni di allenamento e poi quelli di squadra cosa diranno? Cosa gli dirò? Posso in qualche modo trovare a loro una spiegazione al risultato?
30° km 3 volte 10 km! Adesso è gara senza esclusione di colpi, manca l’ultimo tratto da 12 km. Adesso serve il cuore..forza!
31° km …e il famoso muro? No dai, il muro non esiste, l’ultima parte di ogni gara è per forza complicata, le energie sono al lumicino..anche in una gara di 400 metri arrivano sbandando in rettilineo..se ho distribuito bene non ci sarà il muro o al massimo un piccolo muro..ma sarà così?
32° km 10 km all’arrivo, in quanto devo correre quest’ultima frazione per fare un tempo che mi soddisfi? Manca un’ora di gara (in realtà c’è chi è già arrivato e chi è sempre alla mezza), ancora tantissimo, ancora pochissimo…
33° km la fatica fa mancare l’ossigeno, si cerca l’aria, ma anche i muscoli si fanno pesanti, i piedi vengono via lentamente da terra, cambiare direzione costa fatica…segnali che arrivano anzitempo? E’ crisi vera? Non arrivo? Oramai però il più è fatto..
34° km devo concentrarmi sull’azione, bassa per spendere poco, ma non devo correre troppo “muscolare” potrebbero arrivare i crampi..
35° km rifornimento, devo mettere dentro più energia possibile senza che ciò interferisca con la mia azione di corsa. Bevo, mangio o introduco in ogni caso energia a rapido rilascio. L’ultima occasione per avere varietà di alimenti e liquidi, meglio sfruttarlo, ma dev’essere una sosta breve, i muscoli non si possono freddare, ripartire adesso fa male
36° km non posso mollare, è adesso che il maratoneta sale in cattedra, sono allenato per farlo, devo chiudere e raccogliere tutto l’impegno messo in preparazione
37° km – 5 km, la mente adesso scappa..cerca soluzioni. 5 km è come un riscaldamento, è come quando in allenamento vado da quel posto a quell’altro, mentre penso però i metri passano..quanti minuti di gara mancano?
38° km che tempo farò? Adesso è stimabile, se non accadranno imprevisti posso prevedere..già faccio un primo bilancio, no! E’ presto, devo pensare a correre e non considerare di essere già al traguardo
39° km manca pochissimo, però l’arrivo non è proprio in prossimità. Ancora qualche minuto e vedrò il quarantesimo!
40° km km e km alle spalle, adesso c’è da concretizzare. Se tutto sta andando bene si pregusta l’ingresso in rettilineo e la gioia dell’immediato dopo gara, se non sta andando bene c’è solo voglia di finire il più presto possibile. Manca poco, ma adesso non si contano più i km, si conta ogni metro
41° km ultimo km, poco più. Si può spendere tutto e si sente il sollievo di una fatica che sta per terminare. La testa è già al dopo, ma chi guarda al tempo non deve divagare, l’ultimo sforzo ed è fatta
42.195 m l’arrivo. Un’avventura, un percorso fatto di tanti km e mille pensieri. Di paura della sconfitta e gioia di domare la distanza. Una fatica da non ripetere, ma dopo qualche giorno a progettare una nuova maratona. Una maratona conclusa non lascia mai perdenti
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