Maratona di Pisa, il racconto di Sara

maratona pisa 2015

Imperativo: finire!!

“Non c’è due senza tre”

Partenza alle 7:30, partiamo con due macchine perché in una tutti non ci stiamo, siamo i soliti “criceti” più Max, Emma e Sara.

Trovare parcheggio non è mai un problema a Pisa!

Lasciamo la macchina e ci avviciniamo alla partenza, incontro Odi e Marco,ci salutiamo poi io scappo, devo andare a cercare un bagno…ormai la pisciatina prima della partenza è un rito!

Salutiamo i familiari, nella mischia perdiamo Mauro, io e miche siamo insieme ma lei fa la mezza…

Tra noi, inaspettatamente arriva il Carli, alla sua 195° maratona….mi saluta e mi bacia con la barba mi fa tutte le gote rosse…Michela mi prende in giro…io penso a me quanti anni ci vorranno per arrivare a tale traguardo???

Partenza le gambe girano, il nervo sciatico per ora noia non me la da…mi accodo ai palloncini delle 4h con il pensiero di stare con loro finché ce la faccio, poi quello che viene viene….

La giornata è serena, io sono partita attrezzata, ben coperta perché tutti gli anni in questa maratona mi sento male di stomaco.

Incontro e scambio qualche battuta con tanti amici, intanto vado, passaggio alla mezza in 2h, i palloncini mi hanno staccato di poco…non sono molto precisi, con i tempi…piuttosto velocini…

Sul lungo mare compare una piccola crisi m’inpongo di non rallentare perché c’è un po’ di vento e ho paura, più o meno il momento critico in questa maratona è tra il 25° e il 30°….arrivo al ristoro, poco prima del 30° mi fermo e prendo un tè caldo e riparto…passaggio al 30° in 2h58’…poi dopo poco sento un crack dietro la schiena e un forte calore che si estende fino alla coscia….”vai è fatta!”

Da lì in poi sarà un calvario, con la gambina “corta” alternero’ tratti a passo in cui ho intrattenuto piacevoli conversazioni con amici vecchi e nuovi, a tratti di trotterello…Paolino mi supera in bici, sulla canna ha già caricato un suo amico ma se “ci si stringe ci s’entra tutti e tre!” Ma io colleziono medaglie e quella di Pisa mi piace molto, ogni anno la dedicano ad un pittore diverso.

Verso il 36/37° mi superano i palloncini delle 4h15’…ma sono in pieno giramento di palle e non mi accorgo che c’è Luisa come pacer…

Al ristoro del 40° mi fermo a chiacchiera con Elena, ha deciso di “fermarsi” un po’ perché a farne tante come me poi non ti vengono più come vorresti…e purtroppo mi tocca darle ragione…un altro volontario ci cicchetta che non è quello il momento di fare salotto….ma ormai tanto chi se ne frega!

Riparto, mi superano i palloncini delle 4h30…ale oo, ale oo…piano piano arrivo al traguardo, alle transenne ci sono tutti i miei amici e familiari a farmi il tifo…li mando a quel paese con la promessa che “mai più e mai poi farò una maratona!”

4h36’26 la medaglia l’ho presa ma come ogni anno è stata dura, quest’anno che ero riuscita a non vomitare mi sono azzoppata…la “maledizione della maratona di Pisa” ha colpito ancora….

Arrivato a casa ho buttato via le scarpe ho preso un aulin, che non mi ha fatto granché e sono andata a letto…

Domani andrò subito a farmi vedere perché stavolta mi sono data il colpo di grazia!

Sara

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