
Entrare nella personalità
per esprimersi al meglio
Con il termine personalità‘ si intende il modo in cui l’individuo si relaziona con l’ambiente e come reagisce agli stimoli che gli arrivano dall’esterno.
La personalità viene genericamente distinta in due componenti, il temperamento e il carattere: il primo rappresenta il modo in cui gli eventi vengono “vissuti” ed e’ come un filtro che costantemente “interpreta” ciò che riceve dall’esterno (vedendo il fiasco mezzo pieno o mezzo vuoto, per intenderci).
Il secondo invece comprende il modo di relazionarsi, la capacita’ di interagire con i propri simili, cioè come “ci si pone di fronte agli altri”.
Diversamente dal temperamento, che ci caratterizza dalla nascita e rappresenta un “colore di fondo” di tutta la nostra esistenza, si dice che che il carattere e’ influenzabile e può modificarsi in relazione alle esperienze che l’individuo vive, specie durante i periodi dell’infanzia e dell’adolescenza.

Intorno agli anni ’90 Cloninger sviluppo’ una sua proposta per la classificazione della personalita’ fornendo delle ipotesi biologiche e test adeguati per la sua valutazione.
Tale teoria sopravvive ancora oggi, malgrado sia stata in parte rivista, e fornisce uno strumento di valutazione piuttosto utile, chiaramente avendo sempre presenti i limiti di una tale generica e necessariamente incompleta categorizzazione.
In particolare, Cloninger ha identificato tre aspetti di personalità, chiamati “novelty seeking”, “harm avoidance” e “reward dependence”.
Vediamoli uno per uno: Novelty seeking (ricerca della novita’): gli individui di questo tipo sono continuamente alla ricerca di sensazioni nuove e di esperienze spesso estreme. Tipicamente (in base alle possibilita’ individuali e ad innumerevoli fattori socio-ambientali) scelgono sport impegnativi, pericolosi o molto stimolanti.
Sono impulsivi, incostanti, sempre attivi, dinamici e vitali, facili all’esaltazione e alla perdita di interesse; Harm avoidance (evitamento del danno): gli “harm avoidant” sono persone preoccupate, timorose, che non amano rischiare i fallimenti e temono molto le critiche.
Hanno bassi livelli di energia e preferiranno sport di fondo, solitari, di moderato impegno fisico e mentale.
Saranno individui affidabili, seri, buoni lavoratori ma scarsamente originali (l’imprevedibilita’ non e’ una loro caratteristica), reagiranno agli insuccessi demoralizzandosi molto e si scoraggeranno facilmente; Reward dependence (dipendenza dalla gratificazione): questi soggetti, come si intuisce, sono molto attenti all’approvazione altrui; saranno individui socievoli, desiderosi di stima, e spesso agiranno di conseguenza. Molto probabilmente preferiranno sport di squadra (o di gruppo) per soddisfare il loro bisogno di “attenzioni”; E’ evidente che questi tre tipi reagiranno differentemente ai successi e agli insuccessi anche in campo sportivo.
Una prestazione andata male (gara o allenamento che sia) verrà“vissuta” diversamente a seconda della personalità dell’atleta: un reward dependent potrà superarla se l’allenatore, esaltando il suo impegno malgrado il risultato, sapra’ trasmettergli fiducia e la certezza che la stima verso di lui non e’ cambiata.
Un harm avoidant dovrà essere consolato e incoraggiato magari proponendogli, nei periodi immediatamente successivi, prestazioni facili per le quali c’e’ la ragionevole certezza di un risultato positivo.
Un novelty seeker superera’ piu’ facilmente la delusione ma il suo allenamento dovra’ essere opportunamente variato e, se possibile, contenere piu’ spesso degli altri le prove “estreme” (ovverosia stimolanti e impegnative, specie se esplosive) di cui ha bisogno per mantenere inalterata la sua attenzione e il suo entusiasmo.
Allo stesso modo bisognera’ tener conto delle caratteristiche di ognuno nella pianificazione di un’attivita’ sportiva, sia nel tipo di allenamenti da effettuare sia nella scelta delle gare, procedendo molto gradualmente per quegli atleti che rischiano di perdere la fiducia in se stessi (magari affiancandoli ad altri soggetti con le stesse caratteristiche in modo che possano stimolarsi e incoraggiarsi tra loro) mentre i soggetti incostanti ed esuberanti richiederanno regole piu’ severe in termini di orario e disciplina, ma anche un certo grado di liberta’ e variabilita’ nelle prove in modo da non annoiarli.
Tener conto delle caratteristiche di personalita’ dei propri atleti puo’ essere utile anche nella gestione del gruppo.
Un “reward dependent”, ad esempio, potra’ essere efficacemente utilizzato per seguire gli allenamenti del gruppo dei principianti: il suo ruolo di “capo” lo gratifichera’ e lo spingera’ a perfezionarsi; stimolato dalla responsabilita’, sara’ un “viceallenatore” molto attento ed entusiasta.
Un compito del genere potra’ essere affidato anche ad un “harm avoidant”, anche se in questo caso l’allenatore dovra’ graduare attentamente l’impegno che gli richiede, evitando di esporlo al rischio di un insuccesso, seguendolo e indirizzandolo attentamente: grande e affidabile lavoratore, anch’egli sapra’ dare il suo contributo, magari senza originalita’ (un harm avoidant difficilmente prendera’ l’iniziativa), ma con grande costanza e impegno.
Un “novelty seeker”, invece, potrebbe non essere adatto a questo ruolo: esuberante, incostante ed esplosivo, rischierebbe di “caricare” troppo (e male) i giovani atleti, trascurando i consigli dell’allenatore e pretendendo dai giovani atleti prestazioni inadeguate. Soggetti di questo tipo (assieme ai “reward dependent”) potranno invece essere utilizzati come riferimento tecnico, ad esempio in una gara simulata: stimolati dall’attenzione altrui (e dalla novita’ dell’evento) si sforzeranno di assecondare al meglio le richieste dell’allenatore ed otterranno ottimi risultati.
Tabella 1: caratteristiche negative e positive dei tre tipi di personalita’
| Harm avoidant | Pessimista e timoroso Facilmente stancabile Timido e riservato Ansioso, facile a scoraggiarsi |
Affidabile Gran lavoratore Responsabile e costante Preciso e puntuale Sincero |
| Reward dependent | Dipendente dagli altri Competitivo coi compagni |
Socievole e aperto Affettuoso e disponibile Altruista |
| Novelty seeker | Impulsivo e incostante Stravagante e irritabile Irritabile, poco affidabile |
Amante delle novita’ Generoso nella prestazione |
Dottor Gianfranco Bertozzi

