
Retto femorale, appoggio e fase di volo
Cosa è il retto femorale?
E’ uno dei quattro capi che formano il muscolo quadricipite.
Agisce su due articolazioni. Flette la coscia, ed estende la gamba.
E’ indispensabile per la deambulazione.
Come funziona?
Con la sua contrazione dà il movimento all’anca, la flessione e il sollevamento della coscia.
Ha una funzione di spinta della gamba posteriormente.
Quali sono gli altri capi del quadricipite femorale?
-
Il vasto mediale.
-
Il vasto laterale.
-
Il vasto intermedio.
Questi capi vanno verso il basso e mantengono la loro individualità.
A livello del ginocchio si raccolgono in un tendine apparentemente unico, ma la sua formazione è data in realtà dalla sovrapposizione di tre lamine.
Che funzione ha nella deambulazione il retto femorale?
Il corpo quando decide di muoversi volontariamente decide di avviare il cammino, di cambiare ritmo e di fermarsi.
Quindi il corpo mentre cammina deve gestire:
a) La generazione di una forza da parte dei muscoli.
b) Il mantenimento dell’equilibrio e della stabilità del corpo.
c) L’assorbimento dell’impatto.
d) Il miglioramento del movimento per renderlo sempre meno dispendioso, soprattutto nel caso di corpi che si allenano.
Se facciamo qualche passo vedremo la ciclicità del movimento.
Questo serve per spostare in avanti il corpo.
Quindi per muoverci noi facciamo dei cicli completi di locomozione.
Si intende di ciclo di cammino il tempo che corre tra i due appoggi successivi dello stesso piede sul terreno.
Possiamo dividere questo step, in due micro fasi.
a) Fase d’appoggio.
b) Fase di sospensione.
La prima fase è quella dove il piede rimane a contatto con il suolo.
Questa fase prende circa il 60% del ciclo del passo, quando si corre questo spazio si riduce del 30%.
La seconda è il momento in cui l’arto viene sollevato e portato in avanti per eseguire il passo successivo.
La fase di appoggio si divide in quattro parti:
a) Contatto con il tallone.
b) Pieno appoggio. Inizia con lo stacco del piede e termina quando il piede è appoggiato al suolo. Calcagno, metatarso e dita appoggiate al terreno.
c) Stacco del tallone. Termina quando l’arto laterale tocca il suolo, e segue lo stacco dal suolo del tallone portante.
d) Stacco delle dita. Si distaccano le dita dal terreno. Il piede si porta in avanti.
La fase di sospensione si divide in tre fasi:
a) Fase iniziale. L’arto inferiore si sposta in avanti grazie ai muscoli flessori dell’anca dopo lo stacco delle dita del piede.
b) Fase finale. Si termina il movimento precedente. Il ginocchio e la caviglia si estendono al massimo e preparano l’arto al contatto con il suolo.
Valentina Cortesi

