
Vediamo una serie di coppie di ripetute a scendere. E’ un allenamento di carico parziale nel quale si ricercano vari stimoli senza incidere troppo a livello energetico. Possiamo valutare anche l’impegno cardiaco che rimane sempre entro un impegno di tipo medio.
Ripetute a “scendere”
Riportiamo l’allenamento svolto da un podista di livello amatoriale.
Il corridore in questione si dedica alle maratone che corre senza grandi aspirazioni, ma che prepara con meticolosità.
Questo allenamento è stato eseguito in estate in un periodo per il ripristino delle qualità miste.
La seduta prevedeva una scaletta con distanze ripetute a decrescere.
Il complessivo di qualità è di
Nelle prove più lunghe il ritmo di riferimento è stato di 4’20” al km, velocità di poco migliore rispetto al valore di soglia anaerobica; mentre nelle prove più brevi è stata richiesta una velocità maggiore.
Il recupero è stato compresso con il diminuire della distanza e precisamente:
Training proposto
2×1000 m a 4’20”
2×600 m a 4’20” (2’36”)
2×400 m a 4’10” (1’40”)
2×200 m a 3’50” (
Vediamo in pratica
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Distanza |
Tempo |
Frequenze cardiache |
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1000 |
4’16” |
166 |
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1000 |
4’15” |
169 |
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600 |
2’33” |
169 |
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600 |
2’32” |
170 |
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400 |
1’35” |
172 |
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400 |
1’36” |
172 |
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200 |
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162 |
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200 |
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165 |
Vediamo che le frequenze hanno avuto un andamento a crescere, mentre nei
La seduta è stata corsa ad un ritmo superiore rispetto a quello richiesto, pur senza andare ad invadere campi lattacidi di rilievo.
È stata una seduta che ha aiutato a ripassare varie andature, selezionando l’uso delle fibre e favorendo la ricerca della brillantezza.
È una seduta che implica un basso “impegno mentale” cosa gradita al corridore dopo periodi di allenamenti impegnativi.

