Yoga e sport, per sentirsi bene

yoga e sport

Pensi che lo yoga sia una pratica monotona? Prima prova, poi mi saprai ridire!

Un po’ per curiosità personale, un po’ perché mi annoio facilmente e per mettermi alla prova, ogni tanto devo sperimentare cose nuove.

L’input di praticare yoga, mi è arrivato in quanto praticando molta pole dance, avevo la necessità di allungare molto i muscoli e al tempo stesso, cercavo un metodo per rinforzare e potenziare l’intero corpo.

Quindi, oltre alla necessità “sportiva” c’è anche la necessità “fisica” di alleviare i dolori.

Abbandonata da anni la piscina perché l’agonistica mi prendeva un sacco di tempo, dopo anni di palestra e di stretching non fatto e fatto male, la mia schiena e sopratutto le gambe sono diventate di legno. Iniziando a praticare uno sport diverso, dove i dolori muscolari erano più intensi, piano piano mi sono resa conto che, facendo costantemente stretching qualcosa stava cambiando nel corpo. Ma lo stretching che conoscevo non mi bastava, avevo bisogno di qualcosa che riuscisse ad alleviare i dolori più profondi.

Per caso ho scoperto lo yoga, e quei doloretti fastidiosi generali, principalmente alla schiena con il tempo sono scomparsi, anzi tutto il corpo ne ha giovato.

Non avendo molto tempo per poter andare in un centro, mi sono scaricata un video-corso da fare a casa e mi si è aperto un mondo! All’inizio la yoga la vedevo come una pratica per lo più di rilassamento e di meditazione, ma poi ho capito che ci sono diverse branche dello yoga e quella branca su cui mi ero orientata faceva al caso mio, il Vinyasa Yoga.

Così è iniziata l’avventura. Le basi di stretching classico e una “minima” elasticità le avevo già, il consiglio per chi è “novello” e non ha molte basi, è quello di farsi seguire da chi di dovere… perché molte posizioni sono tutt’altro che facili e sopratutto all’inizio è difficile tenere l’equilibrio.

Oltre agli insegnamenti “spirituali” che qui non vi sto a raccontare, lo yoga è utilissimo associato e praticato dopo l’attività fisica che regolarmente si pratica, in quanto aiuta i muscoli a diventare più forti ed elastici rafforzando l’intero corpo, aumentando la respirazione, liberando la mente.

Lo sport l’ho sempre vissuto come un raggiungimento di un obiettivo, per esempio nell’ottenere un certo tipo di fisico, ma ora capisco che la cosa fondamentale è sentirsi bene. Solo quando ci si sente bene, allora si riesce anche a raggiungere l’obiettivo desiderato.. la mente è davvero potente.

Ecco perché lo yoga affianca le posture fisiche con alcuni esercizi mentali e sopratutto cosa non meno importante la respirazione. Se fatto con costanza si riescono a ottenere grandi risultati da un punto di vista fisico, attraverso il potenziamento muscolare e il miglioramento posturale.

Riuscire a fare determinati esercizi in posizioni “non naturali” dà una enorme soddisfazione.

Le posizioni che sono alla base dello yoga vengono chiamate “Asana” mantenute con il controllo del respiro Pranayama, e il dominio della mente.

Le tipologie di Yoga

Il metodo classico, lo yoga fisico è l‘Hatha yoga, lo yoga statico che più di ogni altro agisce su un piano fisico, apportando un effetto benefico rispetto alla scioltezza della colonna vertebrale (ottimo per prevenire il mal di schiena, i dolori cervicali o per chiunque abbia problemi di scoliosi). È uno stile che si focalizza quasi totalmente sulla pratica fisica, e meno su altri aspetti più spirituali.

Poi abbiamo diversi stili di yoga che possono essere più o meno movimentati.

Lo yoga che fonda la sua filosofia sul legame tra posizioni e respirazione, è Ashtanga yoga, che significa “otto membra” (yama (astinenze), niyama (osservanze), asana, pranayama, pratyahara (ritiro dei sensi), dharana (concentrazione), dhyana (meditazione), samadhi) che corrispondono ad 8 condizioni che preludono alla corretta pratica dello Yoga e al tempo stesso rappresentano i punti fondamentali dello Yoga. Con la combinazione del respiro controllato e delle contrazioni di alcune parti del corpo (bandha}, di posizione in posizione, si determina un grande calore interno. Questo calore vi farà sudare, cosa che determina la purificazione delle giunture, dei muscoli e degli organi interni. La serie iniziale è chiamata Prima Serie (Yoga Chikitsa} ed è stata pensata per rinforzare, allineare e aprire il corpo e la mente. L‘Ashtanga Yoga richiede un certo sforzo, ma gli effetti che risultano dalla pratica regolare sono un corpo morbido, leggero e forte.

Lo Vinyasa Yoga è uno stile dinamico di Yoga, che lavora molto sull’ unione fluida dei vari asana; è una forma di hatha-yoga in cui i movimenti per entrare e uscire dalle posizioni sono coordinati con il respiro e le pause sono rare (come nel saluto al sole), spesso quindi gli asana sono tenuti per un tempo inferiore e si collegano in una sequenza ininterrotta. Con “Yoga dinamico” ci si riferisce spesso a questo tipo di pratica. E’ sicuramente uno stile che richiede un particolare sforzo fisico, ma in cambio da moltissima soddisfazione ed è per i più atletici e dinamici.

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Il Kundalini yoga, anche detto “yoga della consapevolezza”, concilia posizioni statiche, concatenazioni di movimenti, esercizi di respirazione e canto di mantra. La pratica di questa disciplina permette trovare l’armonia tra corpo e mente e ridurre lo stress.

Il Bikram yoga consiste nel susseguirsi di una serie di 26 posizioni concepite per riscaldare e allungare i muscoli, i legamenti e i tendini e viene praticata in una stanza con 40° per aumentare i benefici.

Lo yoga nidra propone di usare la meditazione per avvicinarsi a quello che potrebbe essere descritto come uno stato di trance.

Power yoga. Questo stile è caratterizzato da un allenamento molto rigoroso che sviluppa sia forza che flessibilità. Se sei una persona a cui piace stare tanto in movimento e cerchi un’attività fisica molto impegnativa senz’altro il Power Yoga può essere la scelta giusta per te.

Lo Sivananda yoga, si basa su 5 principi fondamentali: un corretto esercizio (asana); una corretta respirazione (pranayama), un corretto rilassamento (savasana), un corretta dieta (vegetariana), e un pensiero positivo (Vedanta) unito alla meditazione (dhyana).

Lo Ananda Yoga è senza dubbio uno stile che ti permette di raggiungere una grande ricerca spirituale e una buona tonificazione del corpo.

Ultima frontiera in fatto di yoga è l’antigravityoga, che viene praticato con l’aiuto di una amaca sospesa al soffitto che serve per combinare le asana tradizionali, con la ginnastica e la danza aerea (tessuto aereo).

Di stili di yoga come vedete ce ne è per tutti i tipi!

Con questo articolo volevo solo condividere come mi sono avvicinata allo yoga, che pratico come detto per un motivo puramente fisico di allungamento, rinforzamento muscolare e benessere fisico totale, più che spirituale. Il percorso per raggiungere la massima elasticità è ancora lungo, ma i progressi si notano da subito.

Con il tempo approfondirò i vari stili e mi scuso se ho omesso qualche cosa nell’articolo e invito chi ne sa più di me a commentare!

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