Allenamenti e riflessioni


…in fase di discesa, pur sviluppando andature più alte si riesce con difficoltà a far alzare il cuore con il risultato di acidificare le fibre in tempi rapidi. Nei tratti di salita abbiamo invece più facilità a lavorare su ritmi medi reali rispetto ai parametri delle produzioni lattacide relative ai valori personali…

Allenamenti e riflessioni

 

Allenamenti di Martedì / 10 / Giugno

 

Hanno lavorato insieme Andrea Bianucci, Mario Viola e Marco Quintavalle compiendo delle ripetute sui 200 metri. Ritmi non troppo veloci per rispettare gli impegni che vi saranno a breve. È stato inserito questo allenamento solo per dare fluidità e brillantezza all’azione. Per quanto riguarda Quintavalle si è trattato di una rifinitura in previsione dell’appuntamento agonistico all’estero di sabato prossimo.

Vincenzo Scuro ha compiuto un frazionato formato da 600 e 500 metri, corso tutto ampiamente sotto i 3’ al km. Si denota una ritrovata efficienza soprattutto in fase di recupero considerando il lavoro sulla tecnica compiuto il mattino ed il medio a 3’30” al km (ritmi che oscillavano dai 3’07” ai 3’52” al km) del giorno precedente. Quest’ultimo tipo di seduta è eseguito monitorando continuamente le frequenze cardiache su percorso con continui dislivelli altimetrici.

Notiamo che secondo il tipo di periodo nel quale è svolto, cambiano profondamente gli adattamenti cardiaci. In fase di discesa, pur sviluppando andature più alte si riesce con difficoltà a far alzare il cuore con il risultato di acidificare le fibre in tempi rapidi. Nei tratti di salita abbiamo invece più facilità a lavorare su ritmi medi reali rispetto ai parametri delle produzioni lattacide relative ai valori personali. Il ping pong d’andature a parità d’andamento cardiaco rappresenta uno stimolo incredibile ed una bontà allenante superlativa. Basti pensare al pieno coinvolgimento e ricambio delle fibre muscolari in fase di lavoro.

Il tipo di lavoro ad intensità controllate ci permette inoltre di lavorare in blocchi di carico a giorni consecutivi rendendo sul piano degli adattamenti di tipo trasversale un’utilità veramente eccelsa.

C’è da considerare che secondo il periodo di lavoro nel quale si colloca questa proposta, le andature sviluppate in pianura ed in discesa possono essere meglio tollerate. Per questo motivo, nel “periodo della qualità” si dovrà riqualificare la proposta d’allenamento, non tanto nelle quantità, ma sulle più adatte velocità d’esecuzione.

Gabriele Salini ha corso una serie di 600 metri con Scuro alla media di 2’55” al km e chiudendo poi con una serie di 200 metri corsi in 31-32” mantenendo sempre un’azione di corsa il più fluida possibile. In pratica si è trattato di un allenamento combinato di resistenza lattacida e velocità di tipo brillante.

Daniela De Felice ha lavorato insieme a Valentina Cortesi sui 200 metri con recupero attivo. Il caldo si è fatto sentire e le sensazioni non sono state le migliori, ma la seduta è stata eseguita regolarmente con una media di 3” migliore rispetto a quella prevista.

Daniele Zerini si è limitato a compiere 15 km di corsa semplice in previsione della gara infrasettimanale su percorso impegnativo. Dopo il lavoro sui 400 metri corso in modo estremamente efficace adesso il corridore cerca solo di sciogliere le gambe in attesa della competizione.

Andrea Capretti ha corso una scaletta di 6 km con una media finale di 2’58” al km nonostante il fondo irregolare della pineta. Si cercano di sviluppare i ritmi veloci ma resistenti in funzione di un buon 5000 metri da correre in luglio.

Gli altri atleti del gruppo hanno lavorato secondo i piani concordati.

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