Scarpe: prevenzione e prestazione


Acquistare un paio di scarpe da corsa richiede una scelta per niente semplice. Sbagliare il modello può portare a conseguenze negative. E’ importante conoscere il tipo di appoggio, conoscere l’uso che se ne vuole fare ed orientarsi di conseguenza.

SCARPE: PREVENZIONE E PRESTAZIONE

di Massimo Santucci

Argomento importante e di non facile individuazione per il podista è quello che riguarda una giusta scelta delle scarpe per correre. Il peso del corridore è fondamentale da conoscere, ma il tipo di appoggio non è un elemento di minor interesse per orientarsi verso una giusta scelta. Bisogna avere ben chiaro in testa la destinazione che avranno le scarpe scelte. Le scarpe con le quali si corrono le competizioni, devono avere determinate caratteristiche e cioè dovrebbero essere leggere, questo nel rispetto delle qualità dell’atleta. Estremizzare le scelte raramente porta a buoni risultati. Non ha senso ad esempio correre con scarpe troppo protettive dove non esiste una reale necessità, avere un piede libero di “sentire” la superficie sulla quale si corre, regala maggiori prestazioni insieme ad interessanti adattamenti nell’ambito della propriocezione.

Le scarpe usate per compiere allenamenti a velocità medie, dovrebbero essere scelte in un’ottica di maggior protezione. Usare una superleggera non è la decisione più adatta, calzare un’intermedia va a identificare in misura maggiore le richieste per quel tipo di esercizio.

Per la corsa lenta, quella di recupero o quella rigenerante, va bene l’uso di scarpe che abbiano una maggior solidità, ma senza sconfinare in calzature eccessivamente rigide e pesanti. Il buon senso deve sempre accompagnare la scelta delle scarpe più adatte.

È fondamentale per l’atleta, la piena conoscenza dei suoi requisiti, poiché la scelta delle scarpe è veramente soggettiva. Si notano corridori del solito peso e delle solite caratteristiche che gradiscono scarpe dai principi di costruzione diametralmente opposti.

Se ci troviamo di fronte ad un venditore esperto e soprattutto che anch’egli sia un runner, ci potremmo avvalere dei suoi utili consigli. Il corridore però deve essere bravo a trasmettergli tutti i dati riguardo al suo stile e alla propria fase di appoggio a terra. Anche la conoscenza dei ritmi ai quali corre è importante perché con il variare dei tempi d’appoggio, cambia in modo sensibile la dinamica della rullata.

Un capitolo a se dovrebbe essere speso per il maratoneta, infatti, egli di frequente tende ad ostinarsi alla ricerca di scarpe super protettive. Pensare di portarsi dietro per alcune ore una scarpa pesa e poco redditizia non dà buoni risultati. Per la maratona, ma anche per allenamenti come i lunghissimi è bene avere calzature che abbiano una buona ammortizzazione a parità di una discreta leggerezza. Tanto più le scarpe si avvertono simili a dei guanti, tanto più abbiamo la percezione di avere effettuato una scelta giusta. Devono esserci le condizioni che esse abbiano un buon potere di assorbimento degli urti in relazione ad un peso ridotto. Tutti i sistemi che vanno a far somigliare una calzatura da maratoneta ad una scarpa da trekking, non rientrano in un ambito di scelta corretta.

Ricordiamoci sempre che siamo a correre, la scarpa deve essere un naturale elemento ai nostri piedi, non va avvertito come un oggetto estraneo al nostro controllo.

Esulando in questo articolo dagli orientamenti che riguardano il peso giusto di una scarpa o da pronazioni varie, possiamo dire che il manto sul quale si corre diventa importante al momento della scelta.

Correndo su terreni morbidi si ha una necessità minore di cercare una scarpa molto soffice al contrario di chi si allena sempre sull’asfalto.

Chi si allena in pista dovrebbe scegliere una scarpa chiodata che va a rispettare i tendini che su quel fondo sono ampiamente sollecitati.

In campestre la scelta va ben ponderata e questo vale anche per chi si allena su percorsi di montagna. Per la salita, non ci sono problemi particolari, va bene anche una scarpa molto leggera, mentre per la discesa una buona suola fa la differenza.

Per chiudere sostengo che bisogna affidarsi alla propria esperienza sul campo per compiere un giusto acquisto e di avvalersi solo di persone realmente esperte per avere dei consigli nel caso ve ne sia bisogno.

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