Correre in discesa: Vediamo come migliorarla senza traumi

trail

Domanda:

Ho preso parte alla mia prima gara trail e l’esperienza mi ha entusiasmato.

Mi sono reso conto, tuttavia, che il mio punto debole sono le discese tanto è vero che sul finire della competizione (43,8 Km) le mie gambe imploravano pietà ogni qualvolta dovevano affrontare un tratto in discesa. Che fare?

  • migliorare la forma di corsa in discesa (aumentare la cadenza, diminuire la falcata ecc.)?
  • includere sessioni di corsa in discesa durante gli allenamenti?
  • esistono esercizi di potenziamento muscolare?

Andrea

Risposta:

La corsa in discesa rappresenta sempre una fase traumatica, tuttavia riducendo l’ampiezza della falcata a vantaggio della frequenza (ma non su ogni tipo di discesa questa strategia è possibile), diminuisce la forza dell’impatto a terra e questo limita i traumi muscolari.

Il trailer deve cercare di superare indenne la fase a scendere e magari usarla per recuperare le energie spese in altre sezioni del percorso.

Per fare ciò è necessario acquisire forza muscolare di natura resistente e capacità meccanica.

In sostanza bisogna allenarsi su percorsi che simulino le condizioni gara (ma senza eseguire discese troppo lunghe), fare tecnica di corsa ed allenare il fondo perché anche il buon discesista, quando arriva sul finale di gara con poche risorse, paga fortemente la fase di discesa. Riassumendo: fare percorsi con frequenti cambi altimetrici, lavorare in discesa per acquistare “velocità in decontrazione”, inserire esercizi per rapidità e stimoli di forza relativa ai comparti muscolari specifici.

Dalla nostra collaborazione con la rivista Spirito Trail

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