La tecnica in salita

tecnica in salita

La tecnica di corsa in salita 

Brevi quesiti in sintetiche risposte. Tema trail running. I dubbi del trailer. I tanti dilemmi che nasconde la salita. Come affrontarla

Dallo spazio della Posta nella rivista Spirito Trail

Domanda:

Pur non essendo un principiante ma solo un “incostante” ogni volta che riprendo gli allenamenti mi sorgono nuovi dubbi. Ieri tenevo l’andatura in salita con un passo tranquillo di corsa lenta, la salita, anche se non ripida, era lunga con alcuni tratti duri, la riflessione sul giusto modo di appoggiare il tallone mi creava un dubbio, a me viene naturale tenere il passo sul ripido usando la punta perché se mi sforzo di appoggiare il tallone ho l’impressione di creare troppa tensione sul tendine di achille, soleo e gastrocnemio, ma nello stesso tempo mi ritrovo a sentire un affaticamento per il continuo carico su questi muscoli del polpaccio. Sapete indicarmi la giusta tecnica di appoggio in salita?  … O come dice Olmo “ognuno sente il proprio corpo e si adatta ad esso” …

(domanda dal Forum di Spiritotrail)

Risposta:

Sono d’accordo con Olmo, la corsa è un qualcosa di naturale ed il corpo, quando è in piena armonia con se stesso, sa come comportarsi. In ogni caso, correndo in maniera libera, il corridore nei tratti di salita ripida, si trova naturalmente ad appoggiare d’avampiede. Questo approccio è corretto ed il lavoro straordinario a cui deve far fronte il polpaccio rappresenta la normalità in tali tracciati. Tuttavia cercando di avere un passo breve e con bassi regimi di forza, si ha un ridotto impegno dei muscoli del polpaccio.

risposta di Massimo Santucci

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