I talenti piemontesi crescono


Bella prestazione di Giulia Dellarolle nella gara sui 1000 metri a Nova Milanese. La sua azione al tempo stesso elastica ed economica denota grande efficienza. Vincenzo Scuro ha ripreso a pieno ritmo la sua attività concludendo i primi interessanti allenamenti.

I talenti piemontesi crescono.

 25/04/2008

Ancora grandi soddisfazioni mi arrivano dagli atleti che seguo.

In questo caso parlo degli atleti piemontesi da me seguiti. La regione in questione sta esprimendo una serie d’atleti di grande spessore e che costituiscono un incoraggiante futuro per la nostra Nazionale.

Ottima prova di Giulia Dellarolle sulla distanza dei 1000 metri.

La giovane atleta, classe ’96, ha gareggiato in una prova disputata a Nova Milanese chiudendo con il tempo di 3’27”01.

Dopo 100 metri di gara l’atleta cadeva ed era costretta a rialzarsi e compiere una gara tutta in rimonta in seconda corsia. Ovvio il passaggio molto lento ai 300 metri in 1’08” e conseguente accelerazione troppo violenta coprendo i successivi 300 metri in 54” (3’ netti al km).

Nonostante il repentino cambio di ritmo, la giovane atleta piemontese è stata in grado di chiudere l’ultimo 400 metri in 1’16” e vale a dire al ritmo di 3’10” al km e terminando con un tempo penalizzato dalla caduta iniziale.

Prova di grande efficienza dunque per la forte atleta che si è classificata al 3° posto assoluto alle spalle di un’atleta milanese di origine algerina e di un’avversaria svizzera, entrambe classe ’95.

La giovane atleta lavora con carichi minimi, com’è giusto che sia alla sua età, ma evidenzia già una classe cristallina.



Buone notizie arrivano anche per l’altro talento piemontese Vincenzo Scuro (classe ’87) che ieri ha corso un ottimo allenamento sul versante veloce. Dopo il lungo stop, Scuro sta eseguendo la prima vera settimana di lavoro. Si andranno a toccare a fine settimana i 110 km complessivi di lavoro e l’inserimento dei primi stimoli veloci.

Ieri ha corso 5×300 metri alla media di 50” seguiti da 5×200 metri in forma progressiva da 33 a 30”. Ci sono ancora da mettere a posto tutti i meccanismi e da sciogliere la ruggine dei mesi di inattività; credo che in 4 settimane avremo già risposte di un certo spessore.

Oggi per lui 17 km facili con l’inserimento di morbide variazioni di ritmo, anche la meccanica di corsa sembra aggiustarsi rapidamente.

Per Scuro, che ha corso a 20 anni la mezza in 1h08’ con parziale preparazione, si rende evidente un valore di base notevole, ma l’impegno è di crescere a livello generale, senza farsi prendere dalla voglia di “prendere” facili ma vuote soddisfazioni.

La base Federale secondo me dovrebbe seguire i giovani atleti che valgono ed aiutarli nel suo impegno di fare dell’atletica la sua attività, senza costringerli a girare per le gare su strada per rimediare piccoli ingaggi che spesso diventano fondamentali per “tirare avanti”.

L’impegno di tutte le persone d’atletica dovrebbe essere quello di dare la possibilità di coltivare un sogno a chi ne ha le potenzialità.

Se così non sarà, il futuro a livello internazionale, secondo me, sarà molto grigio.

 

Nella foto Scuro in fase di relax dopo un allenamento

 

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