Le emozioni del corridore


Ho chiesto ad un atleta che seguo, di scrivermi due righe sulle sensazioni che prova mentre sta correndo. E’ bello sapere che oltre al gesto puramente tecnico, si scatenano nel corridore un mare di emozioni.

Provo sempre bellissime emozioni ogni volta che mi allaccio le scarpe e inizio a correre.

Lo faccio da anni e ancora oggi ogni volta che premo start sul cronometro mi sento fortunato.

Penso molto a chi non ha la mia fortuna, a chi per chissà che cosa non riesce a volare, anche soltanto con la fantasia e non può provare le sensazioni che si hanno correndo.

Ho passato anni a correre perchè volevo fuggire dalle disavventure della vita, dai mille problemi e dai mille ostacoli e quando poi fortunatamente le mie cose si sono sistemate e mi sono accorto che correvo mi sono chiesto: Daniele… Ma dove vai?

Da quel giorno ho scoperto cosa è veramente la corsa. Da quel giorno ogni volta che esco per un semplice allenamento o sono in gara, ascolto il mio corpo e ho il pieno controllo delle sensazioni ed emozioni che esso mi trasmette.

Forse non avrei nemmeno mai creduto che una domenica di febbraio mi sarei ritrovato in un grande parco, per essere anche io presente nel mio piccolo nella lista partenti di un campionato italiano di campestre.

Pensate, uno come me che lavora in una gastronomia e che a scappa tempo si trova mille lavori per mantenersi si trova in mezzo a questi big con le ali ai piedi! Che bello!

Ho anche visto il mio idolo, Stefano Baldini! Ci ho fatto anche una foto insieme, e me l’ha fatta Gigliotti! Che emozione! Che aria che si respirava ragazzi! Era freddo,ma chi se ne fregava…fiamme gialle,oro,di tutti i colori,pensavano loro a scaldare l’ambiente.

Quando poi ho iniziato a fare il riscaldamento con i miei super compagni Camillo e Domenico mi sentivo tanto piccolo, un granello di sabbia in mezzo a un mare di scogli… e pensavo alla gara, a partire nel gabbiotto come i cavalli, accanto a quelli che finora avevo visto solo in televisione. Mi dicevo: Forse sogni Daniele!

Partenza. Duecentesimo. Eppure ero a tutta! Mamma mia come andavano… chi li ferma!

Ma chi se ne fregava… io ero lì, quello che contava era dare il massimo, tirare fuori tutto quello che avevo costruito con il mio mister. Ho dato tutto, ma proprio tutto! E alla fine, anche se ho preso 6 minuti dai primi, ero soddisfattissimo, distrutto ma soddisfattissimo!

Poi le premiazioni, l’inno, le medaglie e la mia soddisfazione: uguale alla loro, vincitore anche io di una lunga corsa che mi ha portato dall’essere niente ad essere un granello di sabbia in un mare di scogli…

Bello correre eh?!?

Daniele Zerini

Da oltre 30 anni trasformiamo le persone in atleti esperti di Corsa su Strada, Maratona, Pista, Trail Running e Ironman.

RICHIEDI UN PIANO DI ALLENAMENTO
PERSONALIZZATO E RAGGIUNGI I TUOI OBIETTIVI

I NOSTRI PARTNER