Trasformare il muscolare


Facciamo un panoramica su alcuni atleti da me seguiti tecnicamente per capire le strade che stanno seguendo. All’ordine del giorno ci sono campestri, indoor e sviluppo dei lavori di forza che si dovranno tradurre in ritmi veloci resistenti. Purtoppo spesso ci si mettono di mezzo gli infortuni, ma il runner sa che deve usare la testa, conviverci ed uscirne così il prima possibile.

Si comincia a trasformare il muscolare.

19/02/08

Oggi si sono svolte le gare indoor al Nelson Mandela di Firenze, alle quali hanno preso parte un paio di validi atleti dell’Orecchiella Garfagnana. Corazza è stato capace di correre gli 800 metri al coperto in 2’02” registrando un’interessante crescita sui ritmi veloci. Sicuramente ha una predisposizione naturale verso queste distanze, ma considerando che è al primo anno della categoria “promesse”, potrà senz’altro crescere molto anche nel mezzofondo resistente.

Grande prova anche per Giannotti, atleta amatore che si è migliorato di 4” nello spazio di pochi giorni, portando il suo limite personale a 2’14”.

A Viareggio si è allenato Moggia, categoria veterani, che ha corso 5×1000 metri al ritmo medio di 3’31” al km in preparazione alla 10 km di Salsomaggiore di domenica prossima.

Stesso tipo d’allenamento è stato eseguito, ma inteso a carattere progressivo, da Bianucci e Zerini.

Il primo, veniva da un allenamento di 5 km a 1000 metri alternati, svolto domenica scorsa siglando un tempo finale di 17’30” e quindi all’interessante media di 3’30” al km. Non dimentichiamoci che è un atleta classe ’61. Oggi ha corso con diligenza la serie dei 1000 metri anche se nell’ultimo ha lasciato correre le gambe fino a 3’14”.

Zerini invece reduce dai Societari di cross di domenica scorsa svolti a Monza, aveva in programma una serie di 5×1000 metri con andature a scendere dai 3’35” ai 3’20” al km. Non era nostra intenzione quella di cercare inutili produzioni lattacide, ma un massaggio in corsa su ritmi crescenti in modo da toccare fibre e fonti energetiche diverse.

Come il solito è un allenamento che tende a sfuggire di mano, rendendolo più impegnativo e meno produttivo di quanto richiesto. L’ultima frazione di un km è stata corsa a 3’07”, questo per far presente quanto l’atleta spesso si fa prendere dall’allenamento perdendo a tratti la lucidità per accontentare con precisione le richieste del tecnico.


Bertozzi ha svolto una serie di 400 metri stando in un range d’andature che sono andate dai 3’30” ai 3’40” al km. È stato un utile training di ripresa dopo qualche giorno di stop da imputare ad impegni di lavoro.

Rosetti e Oppoliti hanno corso una seduta sostanziale di lento per recuperare il collinare di domenica scorsa. Domani, ci sarà in programma per entrambi, un lavoro utile allo stimolo della potenza aerobica.

Cattive notizie per Vincenzo Scuro, dopo un ultimo consulto in conseguenza al problema causato dalla campestre della Befana di Livorno; è stato riscontrato un recupero dell’evento traumatico solo parziale. Il Dottor Rosetti, in collaborazione con i colleghi per le indagini diagnostiche dell’Ospedale Versilia, ha richiesto ancora un mese di stop. Le previsioni per la ripresa dell’attività sportiva slittano alla seconda metà di marzo, se tutto procede al meglio. A questo punto s’ipotizza un rientro alle gare in occasione dei Campionati Italiani di Maratonina del 2 Giugno che si svolgeranno in Campania. Obiettivo sarà quello di conquistare il podio nella categoria “promesse”, per avere la conferma di una piena ripresa dell’efficienza generale.

Il triathleta Gabriele Salini è alle prese con un problema ad un ginocchio, sta lentamente recuperando, è previsto il suo ritorno alla corsa nella prossima settimana, incrociamo le dita. Quest’anno bisestile, pur essendo personalmente contrario ad ogni forma di superstizione, è cominciato nel modo peggiore per gli atleti di vertice.

Stessa cosa si può dire per Andrea Capretti che dopo l’argento ai Toscani Individuali di cross corto a Prato, ha avuto un risentimento muscolare nella parte posteriore della coscia, penalizzandolo in maniera decisiva agli Italiani di Monza.

Al termine le ottime prestazioni di Taqi e Abate ai Societari di cross, sono state ridimensionate dalla modesta prestazione di Capretti a mezzo servizio.

In ogni caso la mia Società, ASD Orecchiella Garfagnana, ha raggiunto un buon ottavo posto nella graduatoria finale per società nel cross corto. Il rammarico di poter essere fra le prime 5 società italiane potendo schierare la formazione al completo, rimane in ogni caso elevato.

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